A TIRRENIA - MOBY 73 MILIONI DI EURO DI STATO PER DISTRUGGERE I TRASPORTI PER LA SARDEGNA -

La presenza di barriere all’entrata

  1. Si ritiene che la posizione dominante di Moby/CIN sui mercati rilevanti derivi anche dal vantaggio competitivo di cui beneficia CIN in virtù della Convenzione stipulata con lo Stato italiano per l’assolvimento degli obblighi di servizio pubblico su alcune delle rotte interessate dal presente procedimento, volti a garantire la continuità territoriale tra l’Isola e la Penisola.

  2. La Parte, sul punto, ritiene che la Convenzione non costituisca un vantaggio competitivo, bensì un aggravio economico.

  3. Tale argomentazione non è condivisibile. Infatti, la Convenzione prevede sia meccanismi di riequilibro economico e finanziario (di cui CIN ha usufruito nel 2014), sia
    clausole di flessibilità che consentono la disapplicazione dei vincoli tariffari sulle rotte che nel periodo estivo sono redditizie, e dunque l’applicazione di tariffe che consentono il recupero dei costi nei quali l’impresa è incorsa durante il periodo invernale di minore rimuneratività.

  4. Inoltre, si osserva che il compenso per gli oneri di servizio pubblico percepito (che,come anticipato al § 40 (supra), ammonta complessivamente a più di 72 milioni di euro) costituisce una remunerazione certa dell’attività rispetto ad altri operatori che, per contro, sono soggetti al rischio di mercato, specie quello legato alla componente di stagionalità della domanda di trasporto marittimo di merci da e per la Sardegna (cfr. § 37 supra).

  5. La Convenzione, inoltre, conferisce a CIN una posizione particolare, in quanto fa sì che essa sia percepita dalle imprese di logistica come un operatore che non può
    interrompere il servizio ad nutum. In altre parole, l’esistenza della Convenzione è un fattore capace di ingenerare nella domanda la percezione che, quantomeno nel medio periodo, il servizio possieda una certa stabilità, e perciò potrebbe indurla a non voler abbandonare
    l’impresa titolare della Convenzione per provare i servizi di un concorrente non vincolato a garantire il servizio nei medesimi termini (la cui presenza sul mercato è, dunque, percepita come meno stabile).

  6. Tale circostanza fa sì che la Convenzione rappresenti una barriera all’entrata capace di ostacolare l’ingresso di concorrenti sul mercato.

  7. L’effetto di ostacolo all’ingresso dei concorrenti appare, peraltro, amplificato dal potere trainante dello storico marchio “Tirrenia” connesso alla Convenzione, (unitamente a quello, meno storico, ma altrettanto noto, “Moby”). I marchi associati alle imprese appartenenti al Gruppo Onorato si prestano, infatti, a rappresentare anch’essi un incentivo per buona parte delle imprese di logistica a non abbandonare l’impresa dominante per
    provare i servizi di un nuovo concorrente.
    La difesa di Parte non è stata in grado di confutare tale affermazione. Il tentativo di sminuire il valore dei due summenzionati marchi, infatti, non coglie nel segno, in quanto si basa su uno studio commissionato a una società indipendente che, tuttavia, è relativo al trasporto
    marittimo di passeggeri e, dunque, in quanto tale, inconferente con il settore merceologico
    interessato dal presente procedimento, poiché presenta caratteristiche della domanda completamente diverse.

  8. Le risultanze istruttorie, infine, hanno evidenziato che, nel contesto di mercato oggetto d’esame, la presenza contestuale su molteplici direttrici di traffico per un’impresa attiva nel trasporto marittimo di merci da e per la Sardegna costituisce un importante vantaggio competitivo, perché le consente di fornire ai propri clienti diversi percorsi logistici a seconda dei punti di partenza e di destinazione (cfr. § 57 supra). Da questo punto
    di vista, l’impresa dominante Moby/CIN possiede un vantaggio assoluto rispetto ai concorrenti, in quanto essa offre in maniera stabile un ampio numero di collegamenti in
    grado di coprire la totalità dei mercati rilevanti.

  9. Le risultanze istruttorie hanno, altresì, evidenziato che la presenza contestuale di Moby/CIN su tutti i mercati rilevanti ha consentito all’impresa dominante di reagire al
    tentativo di ingresso di Grimaldi su una specifica direttrice (ad esempio, quella Nord Sardegna-Centro Italia) con azioni di ritorsione nei confronti delle imprese di logistica che si servivano anche del concorrente, poste in essere su tutte le direttrici.

Tale capacità di reazione costituisce a sua volta una barriera all’ingresso dei mercati rilevanti, specialmente per i concorrenti che non possiedono una gamma di rotte analoga a quella dell’impresa dominante, che consenta loro di operare contemporaneamente su tutte le direttrici.

  1. In conclusione, alla luce degli elementi appena descritti, è possibile concludere che Moby/CIN gode di una posizione dominante sui mercati rilevanti individuati nell’ambito del presente procedimento istruttorio.