ABBANOA, SENZA PUDORE CONTRO I SARDI! RICORSO IN CASSAZIONE CONTRO LA SENTENZA DELLA CORTE D'APPELLO

Abbanoa, senza vergogna e senza pudore.

Non le sono bastate le durissime condanne di tutti i tribunali sardi, dell'Autorità garante per la concorrenza, dell’Autorità nazionale anticorruzione, dei Tribunali amministrativi.

Pur di continuare a vessare i sardi e gli utenti dell’acqua pubblica insistono con azioni destituite di ogni fondamento giuridico pur continuare a nascondere la devastante situazione finanziaria creata da una gestione scellerata e spregiudicata della società.

In serata Abbanoa ha deciso di impugnare addirittura in Cassazione la sentenza della Corte d’Appello di Sassari che aveva per l’ennesima volta bocciato senza mezzi termini i conguagli pregressi 2005-2011.

Con una sfacciataggine degna della peggior specie di amministratori pubblici questi signori pensano di poter protrarre a vita i contenziosi con i cittadini/utenti Sardi.

Una manifesta incapacità di governo della cosa pubblica che meriterebbe ben altre sanzioni.

Non soddisfatti delle argomentazioni dei Tribunali di Cagliari, di Sassari e di Nuoro hanno chiesto l’intervento della Corte d’Appello che ha confermato in toto l'illegittimità dei conguagli pregressi, sia per quanto riguarda la prescrizione che per l’infondatezza giuridica degli stessi.

Nonostante questo, oggi hanno voluto dare dimostrazione ancora una volta della macroscopica irresponsabilità nella gestione dell' acqua pubblica con un ricorso in cassazione che denota una ridicola e manifesta volontà di arrampicarsi sugli specchi.

C’è da domandarsi se la giunta regionale, alla pari di quella di pigliaru e maninchedda, voglio continuare a coprire questi misfatti che rappresentano una continua vessazione dei cittadini utenti.

A questo si aggiunge, e lo spiegherò in un altro pezzo, il maldestro tentativo di ipotizzare il pagamento di una eventuale condanna definitiva attraverso l’incremento del prezzo dell’acqua.
Roba da dementi!

Il solo averlo scritto nel bilancio 2018 conferma che siamo dinanzi ad amministratori spregiudicati e senza pudore.

I conguagli pregressi così come i danni creati ai cittadini e alla stessa società dovranno essere pagati da coloro che pervicacemente hanno perseguito strade sin da subito chiaramente illegali ed illegittime.

Dovranno pagare di tasca coloro che proporzionalmente hanno proposto, deliberato e attivato quelle demenziali procedure di conguaglio pregresso.

Attendiamo fiduciosi la conclusione della classe action ben sapendo che la stessa è riservata solo a coloro che vi hanno aderito.

Ma è fin troppo evidente che la stessa definizione positiva dell’azione collettiva promossa da Unidos dovrà essere obbligatoriamente estesa anche a coloro che non hanno, per le ragioni più disparate, aderito o potuto aderire.

Non ci può essere classe politica che dinnanzi all'illegittimità dichiarata di quegli atti possa escludere la stragrande maggioranza del popolo sardo dall'applicazione di una sentenza che, per mille ragioni, riguarda ogni singolo cittadino utente.

Se ci fosse una classe politica autorevole, cosa che purtroppo non è, questa partita dei conguagli pregressi sarebbe stata già chiusa da tempo senza proseguire con le pratiche aggressive illegittime e illegali ai danni dei cittadini sardi.

Noi andiamo avanti, senza farci intimorire da certa gente!