ALITALIA, ECCO I DOCUMENTI : LA REGIONE SAPEVA TUTTO DA SETTIMANE

INTERROGAZIONE MAURO PILI SU SCANDALO ALITALIA CONTINUITA' TERRITORIALE

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dello sviluppo economico -

Per sapere - premesso che:

sulla gestione della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna si registra l’ennesimo fallimento del governo e della giunta regionale della Sardegna;

l’Alitalia, commissariata dal governo Gentiloni, ha deciso di non partecipare alla gara per la gestione del servizio pubblico della continuità territoriale da e per la Sardegna;

in questa decisione si registra la totale complicità del governo e della Regione sarda nel fallimento della continuità territoriale;
la pseudo compagnia di Stato vuole lucrare sempre di più sulla Sardegna e adesso detta le condizioni per imporre ulteriori balzelli speculativi ai danni dell’isola;

la decisione del governo attraverso i commissari Alitalia conferma la truffa ai danni della Sardegna;

il ministro all'isolamento della Sardegna, Del Rio, si conferma un nemico dell’isola continuando ad ingannare i sardi con la piena e totale complicità della stessa regione sarda;

è ovvio che la decisione di Alitalia, commissariata dal governo, di non partecipare alla gara ha il totale appoggio del governo Gentiloni;

si tratta di un colpo letale ai finti proclami sull'insularità di fanfaroni di Stato e di Regione;

il tutto è noto da settimane, per giunta con atti scritti;
la Regione e lo stesso governo sapevano quel che stava succedendo ma non hanno fatto alcunché per evitare il disastro;

tutto questo conferma la complicità della Regione e del Governo in questa decisione di Alitalia;

le scorse settimane i concorrenti della gara hanno formalizzato un quesito per chiarire l'offerta economica chiedendo di aggiornare, in aumento, il costo del carburante;

la Regione nella risposta ha replicato dicendo che si impegnava ad aumentare il guadagno della compagnia solo dopo il primo semestre;
a quel punto è scattata la decisione di Alitalia di non partecipare con una strategia molto chiara: la trattativa privata per imporre ulteriori guadagni;

quel carteggio di quesiti è la prova dell'inganno studiato a tavolino;

il tutto è dimostrato dal quesito posto al Servizio per il trasporto marittimo e aereo e della continuità territoriale sulle Procedure di gara d’appalto per gli oneri di servizio pubblico ai sensi dell’art. 16 par. 9 e 10 e art. 17 del Regolamento (CE) 1008/2008;

nel documento “RISPOSTE AI QUESITI (FAQ)” del 30 giugno 2017 si legge il seguente quesito e la relativa risposta:

Domanda 6: Si evidenzia come la quotazione media del jet fuel (dic16-mag17) FOB MED è pari a 492,01 $/tonnellata che al cambio €/usd BCE giornaliero medio del periodo (1,071) è pari a 459,39 €/tonnellata metrica, mentre la quotazione con cui è stato fatto il dimensionamento del servizio (e la relativa articolazione delle tariffe), come indicata all’art. 3.3.5 dell’Allegato Tecnico al D.M. 91 del 23/03/2017, è pari a 358,5598 €/tonnellata metrica; ciò comporta un peggioramento del risultato stimato in fase di elaborazione del bando poiché, a fronte di un intervenuto ed attuale peggioramento del costo del jet fuel, le tariffe previste dal D.M. resteranno invariate almeno per la prima stagione aeronautica di servizio e comunque fino alla prima delle verifiche semestrali delle variazioni del costo del carburante. Si richiede a codesta spettabile Stazione Appaltante se non si possa prevedere un adeguamento delle summenzionate tariffe già dall’inizio della prossima stagione invernale IATA 2017- 2018 (avvio del nuovo regime di continuità territoriale).

Risposta 6: Al riguardo si richiama il punto 3.3.5. dell’allegato tecnico al D.M. n. 91/2017 s.m.i. il quale prevede che “Le tariffe ed i tetti tariffari sopra indicati verranno aggiornati secondo le seguenti scadenze e modalità: a) [omissis] b) ogni semestre, a partire dall’inizio della stagione aeronautica successiva all’entrata in vigore dei presenti oneri, in caso di variazione percentualmente superiore al 5%, della media semestrale del costo del carburante, espresso in euro, rispetto al costo del carburante preso a riferimento in occasione dell’ultimo aggiornamento effettuato. Al momento di procedere con il primo aggiornamento la valutazione verrà eseguita rispetto alla quotazione jet fuel – poco oltre riportata – con cui è stato dimensionato il collegamento. Le tariffe devono essere modificate percentualmente rispetto alla variazione rilevata, in proporzione all’incidenza del costo del carburante sul totale dei costi per ora di volo che, per le rotte oggetto della presente imposizione è attualmente pari al 13%. […]”. Dalla formulazione della norma sopra richiamata, e fatte salve eventuali modifiche del decreto in parola, il suddetto adeguamento potrà avvenire solamente dalla stagione aeronautica successiva all’entrata in vigore degli oneri imposti.

se non ritenga di dover intervenire per ripristinare legalità e legittimità nelle procedure di assegnazione delle rotte richiamate;

se non ritenga di dover segnalare all’ANAC il comportamento di Regione e Alitalia in merito alle procedure della gara e all’eventuale affidamento a trattativa privata della stessa;