ANTITRUST: LA MULTA CONTRO MOBY - TIRRENIA PER LE MINACCE AI SARDI PUO' ANCHE AUMENTARE - AVVIATA OGGI LA NUOVA ISTRUTTORIA

L'Autorità per la concorrenza e il mercato non lo manda a dire: la multa contro i comportamenti di Moby e Tirrenia potrà anche aumentare.

Lo scrive in modo esplicito nella decisione pubblicata poco fa sul bollettino settimanale relativo alla rideterminazione della sanzione di 30 milioni di euro per comportamenti di boicotaggio nei confronti delle imprese sarde.

La formula utilizzata nella decisione è chiara: l'autorità provvederà alla rideterminazione della multa e aggiunge: "ivi compresa la richiesta del pagamento di maggiori somme eventualmente dovute a titolo di sanzione e maggiorazioni".

Si tratta della conferma della gravità che l'Autorità conferisce ai comportamenti messi in essere da Tirrenia e Moby lasciando prefigurare approfondimenti ancora più incisivi rispetto a quel gravissimo comportamento messo in essere dalle due consorelle.

Il provvedimento dell'autorità si riferisce a quelle pratiche in cui Tirrenia e Moby non imbarcavano, come punizione, i camion delle aziende di trasporto sarde che avevano usufruito precedentemente di navi della concorrenza. Una sorta di vendetta scientificamente messa in essere per punire i "traditori".

Fatti che l'Autorità ha riscontrato grazie a sequestri di materiali, blitz nelle navi e intercettazioni.

Per questa ragione l'Autorità è decisa a far chiarezza su quanto avvenuto oltre a quello già sanzionato, con una multa di quasi 30 milioni di euro!

Ecco la decisione integrale dell'Autority:

COMPAGNIA ITALIANA DI NAVIGAZIONE-TRASPORTO MARITTIMO DELLE MERCI DA/PER LA SARDEGNA -

RIDETERMINAZIONE SANZIONE

Provvedimento n. 27844

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 17 luglio 2019;

SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo;
VISTA la legge del 10 ottobre 1990, n. 287;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1998, n. 217;

VISTA la propria delibera del 22 ottobre 2014 con cui sono state adottate le Linee guida sulle
modalità di applicazione dei criteri di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità in applicazione dell’articolo 15, comma 1, della legge n. 287/90 (di seguito, in breve, “Linee guida”);

VISTO il proprio provvedimento n. 27053 del 28 febbraio 2018, adottato a conclusione del
procedimento n. A/487 – Compagnia Italiana di Navigazione – Trasporto marittimo delle merci
da/per la Sardegna, con il quale l’Autorità ha accertato che le società Moby S.p.A. e Compagnia
Italiana di Navigazione S.p.A. hanno posto in essere un abuso di posizione dominante in violazione
dell’articolo 102, lettera b), TFUE, consistente in un’unica e articolata strategia tesa all’esclusione
dei concorrenti, attuali e potenziali, dai mercati rilevanti, intenzionalmente realizzata per il tramite di un’azione di boicottaggio diretto e indiretto nei confronti delle imprese di logistica che si erano rivolte ai concorrenti, per scoraggiarle dall’avvalersi dei loro servizi di trasporto marittimo;

VISTO che per la violazione accertata, in ragione della gravità e durata dell’infrazione, è stata
disposta a carico delle società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A.
l’irrogazione, in solido, di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 29.202.673,73 euro.
VISTA la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (di seguito “Tar Lazio”) del
22 maggio 2019, n. 7175 con cui è stato accolto in parte il ricorso presentato dalle società Moby
S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. e, per l’effetto, è stato parzialmente annullato il
provvedimento n. 27053 del 28 febbraio 2018 in relazione alla sola entità “della sanzione irrogata”;

VISTA, in particolare, la motivazione della sentenza citata, con cui il Tar Lazio, in parziale
accoglimento del ricorso presentato e “richiamando la sua giurisdizione con cognizione estesa al
merito – che consente, ai sensi dell’articolo 134, comma 1, lettera c), c.p.a. al giudice amministrativo di modificare, in base a una propria valutazione, la misura delle sanzioni pecuniarie
comminate dall’AGCM”, ha fissato i parametri per la determinazione della sanzione da irrogare alla
ricorrente, rinviando gli atti all’Autorità affinché la stessa quantifichi motivatamente, e in concreto,
l’importo della medesima conformandosi alle indicazioni dettate nella riferita sentenza;

VISTA la motivazione della sentenza citata con la quale il Tar Lazio ha riscontrato una
incompletezza istruttoria relativa alla portata escludente degli sconti praticati alle imprese “fedeli”,nonché agli effetti dell’abuso sulle imprese di logistica, Grendi e i consumatori finali che, incidendo sulla gravità dell’illecito, conducono pertanto alla riduzione della percentuale del 9% delle vendite indicata dall’Autorità per la definizione dell’importo base della sanzione;
VISTA, inoltre, la motivazione della sentenza citata con la quale il Tar Lazio ha ritenuto assenti le
condizioni per l’applicazione della c.d. entry fee;
VISTA, infine, la motivazione della sentenza citata, con la quale il Tar Lazio ha ritenuto che la
condotta anticoncorrenziale ha avuto inizio in data 28 settembre 2015 ed è terminata “in assenza di
ulteriori indicazioni utili, […] [nel, n.d.r.] gennaio 2017, data fino alla quale la ricorrente non
contesta la permanenza della condotta e con riferimento alla quale andrà ricalcolato il coefficiente di durata”;

RITENUTO, pertanto, di dover procedere, in ottemperanza alla citata sentenza del Tar Lazio e in
conformità alle indicazioni ivi enucleate, alla concreta rideterminazione della sanzione irrogata con il provvedimento n. 27053 del 28 febbraio 2018 nei confronti della parte ricorrente;

RITENUTO che la riedizione della potestà sanzionatoria non costituisce acquiescenza rispetto alle determinazioni assunte dal Tar Lazio, restando quindi impregiudicata ogni determinazione da parte
dell’Autorità a esito della definizione del contenzioso relativo al provvedimento n. 27053 del 28 febbraio 2018,

ivi compresa la richiesta del pagamento di maggiori somme eventualmente dovute a

titolo di sanzione e maggiorazioni;

RITENUTO che la nuova determinazione della sanzione da irrogare alle società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. debba avvenire in contraddittorio con la Parte;

DELIBERA

a) l’avvio di un procedimento volto alla rideterminazione della sanzione nei confronti delle società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A.;

b) la fissazione del termine di trenta giorni, decorrente dalla data di notifica del presente
provvedimento, per l’esercizio da parte dei rappresentanti legali della parte del diritto di essere sentiti, precisando che la richiesta di audizione dovrà pervenire alla Direzione Agroalimentare, Farmaceutico e Trasporti di questa Autorità almeno sette giorni prima della scadenza del termine sopra indicato;

c) che il responsabile del procedimento è Dottor Lorenzo Clementi;

d) che gli atti del procedimento possono essere presi in visione presso la Direzione Agroalimentare,
Farmaceutico e Trasporti di questa Autorità dai legali rappresentanti della parte o da persone da essi delegate;

e) che il procedimento deve concludersi entro il 30 novembre 2019.

Il presente provvedimento sarà notificato al soggetto interessato e pubblicato sul Bollettino
dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

IL SEGRETARIO GENERALE
Filippo Arena

IL PRESIDENTE
Roberto Rustichelli