BLITZ SULLA MOBY DADA: ISPETTORI A BORDO DOPO I RITARDI CRONICI

Ritardi su ritardi. Giorno dopo giorno, con scuse sempre più confuse e omertose. Sino a qualche giorno fa, l'ennesimo ritardo di 9 ore ha riacceso le protese di passeggeri e comunità.

Un incubo con una nave lentissima, con qualcuno che azzardava un guasto meccanico, nonostante la giustificazione fosse ormai consunta e poco credibile.

La convenzione parla di una tratta da fare in 13/15 ore, in realtà diventavano sempre molte di più, sino ad arrivare alle 21 ore di qualche giorno fa.

E siccome Onorato non è un armatore qualunque ma uno che incassa ogni anno dallo Stato 73 milioni di euro per svolgere quel servizio è fin troppo scontato che qualcuno alla fine lo debba controllare.

Da qualche ora stranamente la nave è più veloce rispetto ai giorni scorsi.

E' strano che questa andatura sia ripresa con la presenza a bordo di quelli che potrebbero essere ispettori ministeriali giunti dal pomeriggio a bordo della Moby Dada nel porto laziale di Civitavecchia.

Le proteste e le denunce dei giorni scorsi hanno reso improcrastinabile l'arrivo degli inviati del ministero che si sono presentati a bordo della nave senza nessun particolare preavviso.

Tesserino d'ordinanza, verifica a bordo della nave incriminata.

Bisogna capire se per l'occasione tutto funzionerà a regime oppure qualche motore rallenterà con il conseguente risparmio di carburante e non solo.

Si dovrà cercare di capire se i ritardi sono frutto di un mal funzionamento della nave oppure qualcos'altro.

I tre ispettori, secondo quanto si è percepito, dovrebbero stare a bordo per tre giorni e monitorare la nave in ogni suo aspetto.

Era ora che qualcosa e qualcuno si muovesse, ma di certo non abbasseremo la guardia per un servizio scandaloso con navi carrette di 40 anni.

Tutto questo deve finire, è inaccettabile che a fronte di un contributo di Stato così rilevante si finisca per viaggiare con vere e proprie carrette del mare.

Ps.: verificare i libri di bordo, i reflui, consumi e rimanenze, tanto per non vedere!

Nel 2010 la nave fu noleggiata alla russa St Peter Line, venendo rinominata Princess Maria ed entrando in servizio tra San Pietroburgo ed Helsinki. Nel 2013 la nave passò sotto bandiera maltese, continuando a essere impiegata sulla stessa rotta. Nel novembre 2016, in seguito all'ingresso in St Peter Line da parte di Moby [2], la nave passò alla compagnia italiana, venendo rinominata Moby Dada e prendendo bandiera italiana. A partire dal 2 giugno 2017 entrò in servizio sulla Nizza - Bastia e sulla Genova - Bastia in alternanza con Moby Corse e Moby Zazà. Nell'autunno 2017 la nave fu noleggiata al governo spagnolo, venendo impiegata a Barcellona come alloggio per gli agenti della polizia, nel contesto del referendum sull'indipendenza della Catalogna del 2017[3]. A partire da marzo 2018 la nave entrò in servizio per conto di Tirrenia CIN sulla rotta Palermo/Napoli - Cagliari in sostituzione di Amsicora e Bonaria, restituite a Grimaldi Lines a partire dal gennaio dello stesso anno. Nella stagione estiva 2018 la Moby Dada fu in servizio sulla Civitacecchia-Olbia in coppia con il Moby Tommy, da settembre è tornata a coprire la tratta per Cagliari e Arbatax, suscitando numerose proteste per la sua vetustà e conseguente lentezza.[4][5][6] Polemiche sono sorte anche poiché la nave è stata utilizzata per ospitare i poliziotti che per incarico del governo spagnolo hanno represso il controverso Referendum sull'indipendenza della Catalogna del 2017 [7]. Nella stagione estiva 2019 continua ad essere impiegata per conto di Tirrenia CIN sulla rotta Civitavecchia-Arbatrax-Cagliari.