BOCCIA SI E' MANGIATO IL TOPO, MINISTRO IN TRASFERTA PER SUGGELLARE LA PATACCA

Conosco a sufficienza il ministro degli affari regionali Francesco Boccia per non immaginare il suo stato d'animo nel volo di rientro a Roma.

Sorriso sornione di chi ha il topo in valigia.

Del resto in Sardegna sapeva di giocare facile.

Cosa ci si doveva aspettare da una giunta regionale che progetta nuraghi in giro per il mondo, che chiede modifiche costituzionali per accertare l'effettiva presenza del mare che la circonda?

Dopo avergli rifilato il pacco del secolo con debordanti dichiarazioni di vittoria da parte dei poveri malcapitati, Boccia ha persino osato giungere in Sardegna per sancire l'accordo davanti alle telecamere.

Non bastava prenderli per il culo a Roma, bisognava apporre la cera lacca anche in Sardegna.

Figuriamoci se Boccia non sventolerà l'accordo-patacca sulla faccia di Salvini alla prima occasione.

Quello urla strali ovunque e si spertica sguaiatamente a raccontare ogni giorno la sua litania su un governo d'incapaci e poi i suoi prodi guerrieri sardi vanno a nanna con il ministro degli affari regionali.

Ovviamente in stato passivo, senza alcuna resistenza.

Boccia in un colpo solo gli ha fregato gli arretrati, i soldi futuri e gli ha persino proposto un trenino veloce, sul quale è ovvio non ha ne soldi nè competenza.

Un capolavoro di Stato. Come fottere una regione speciale in tre mosse!

Gli ha persino detto che questa storia dell'insularità in Costituzione è roba da pirla.

E gli ha suggerito: meglio un treno veloce. Bisognava chiedergli se lo intendeva veloce come quello di Pigliaru Soru e Deiana!

E invece niente, gli accennano, senza cognizione di causa, della questione insulare, senza manco essersi letti la delibera che hanno approvato, e il ministro rilancia: meglio una ferrovia veloce!

Come se la questione dell'insularità la si supera con un treno!

Nessuno che gli abbia chiesto dei parametri, della misurazione e della relativa compensazione.

Niente di niente, solo triste e sconsolato mercato delle vacche, roba da trogloditi della politica.

E dunque il Boccia torna a Roma con il topo nel sacco.

Non ha scucito un euro vero, si è portato via i soldi dei sardi e ha sparato nel mucchio il treno veloce.

Anzi il presidente sempre più entusiasta della performance rilancia: siamo pronti per il treno veloce!

Fessi e contenti.

La realtà è drammaticamente diversa, ovviamemente e bisogna osare dire le cose come stanno, nonostante si continui a vendere l'accordo come storico e miliardario.

Anzi il presidente della Regione parla di un clamoroso potenziale aumento del Pil legato agli stanziamenti che gli arriveranno da Roma.

Qualcuno gli spieghi il meccanismo di calcolo.

Almeno l'abc. Il Prodotto interno lordo si calcola annualmente e parlare di un incremento di 5 punti di pil è roba da mitomani. Se non li avessero chiusi bisognerebbe aprirli!

Prima di tutto perchè si parla di fantomatici 100 milioni di euro all'anno per i prossimi 15 anni, e quindi si tratterebbe di un incremento ridicolo all'anno!

E poi ancora nessuno ha spiegato da dove arrivano quei 100 milioni. Sono fondi realmente aggiuntivi pur nella loro irrisoria quantificazione?

O provengono dal riparto ordinario dei fondi cipe e dei fondi europei?

E comunque son quisquiglie, pensate che le regioni del nord stanno chiedendo 12 miliardi di euro all'anno, a testa!

E i pirla nostrani stanno festeggiano per 100 milioni che nessuno sa dove sono.

E poi ci sono i soldi dovuti.

Partiamo dal primo dato: lo Stato in base ad una sentenza della Corte Costituzionale deve restituire i soldi di una rapina degli anni scorsi.

Per la Suprema Corte e il Tar Lazio la Regione sarda doveva avere indietro dallo Stato 570 milioni.

Cosa fanno quei farlocchi della regione sarda, fanno un accordo per prenderne molti meno, anzichè 570 ne riceveranno 412!

E Boccia sornione si guarda il topo in cassetta!

Solo un cretino vince una causa per 570 e poi se ne fa dare solo 412.

Peggio il pagamento. Per il prossimo anno, il 2020, ne prenderanno solo 7. Sì, lo Stato gli darà 7 milioni!

Una vergogna, altro che accordo miliardario.

Titolare la notizia con la parola "miliardario" è un insulto all'intelligenza dei sardi!

Lo Stato si è fottuto 168 milioni di euro, non solo non prendiamo quello che ci spetta ma ce li danno quando e come vogliono!

Un capitale che lo Stato doveva restituire senza perdere un giorno e invece si trattiene parte della rapina e il resto lo restituisce nei prossimi sei anni.

E' proprio vero li trattano da pirla, ma la realtà è che gli piace!

Del resto come li vorresti definire coloro che accettano 7 milioni come prima rata su un debito di 570 milioni di euro.

Un insulto al buon senso e alla dignità della Regione!

Il restante sarà pagato a tranche non omogenee sino al 2025!

Non basta secondo il testo firmato la regione avrà uno sconto nella rapina anche per quanto riguarda gli accantonamenti, soldi nostri che lo Stato di trattiene, come se non ne rubasse già a sufficienza,

Anzichè versare allo Stato un obolo da 684 milioni ne dovrà versare "solo" 383 milioni.

Peccato che nel carteggio della Regione alla Corte Costituzionale vi è una comunicazione formale del governo che con nota prot. n. 1834 del 31 gennaio 2017, ha formulato per conto dello Stato un’ipotesi di accordo che prevede: con riferimento alla legge di bilancio per il 2016, un concorso alla finanza pubblica pari a 96 milioni di euro per l’anno 2017 e a 137 milioni di euro a decorrere dal 2018; con riferimento alla legge di bilancio per il 2017, un concorso alla finanza pubblica pari a 1,7 milioni di euro per il 2017, a 27,3 milioni di euro per il 2018 e a 81,9 milioni di euro a decorrere dal 2019. La somma dei contributi sarebbe quindi pari a più di 164 milioni di euro per il 2018 ed a più di 218 milioni di euro dal 2019.

Quindi, stante a questa nota il furto di Stato per il quale la regione si starebbe accordando in queste ore sarebbe decisamente superiore a quello che lo stesso Stato aveva proposto nel 2017!

Non ve ne siete accorti, volevate nasconderla?

Non importa la comunicherò io alla Corte dei conti!

E poi, per finire, la truffa delle province e della Città Metropolitana: ci sarà uno stanziamento sarà di 10 milioni di euro!

Ovvero si tratta di un contributo dimezzato rispetto a quello attuale di 20 milioni.

Con la legge di bilancio 2018 sono stati attribuiti alla regione due contributi. Il primo riguarda le province e la città metropolitana di Cagliari (comma 840) viene infatti aumentato, di 15 milioni nel 2018 e 20 milioni annui dal 2019, il contributo già attribuito alle province della Sardegna e alla città metropolitana di Cagliari dall'art.15 del decreto legge 50/2017 (pari a 20 milioni a decorrere dal 2018)!

Solo dei pellegrini potevano firmare un accordo del genere, senza coperture, con furti aggravati e persino la presa in giro dei soldi stanziati per i prossimi 15 anni.

Ci sarebbe da ironizzare, Boccia promuove gli uomini di Salvini! La realtà è un'altra e lui lo sa bene!