BOMBE & PROSTITUTI DI PALAZZO, CON LA COSCIENZA SPORCA DI SANGUE

IN FILA INDIANA PER LA PICCOLA NOEMI, CON LE MANI SPORCHE DI SANGUE PER MIGLIAIA DI BAMBINI MORTI CON LE BOMBE DELLA RWM

Non c'è limite all'indecenza. Alla spregiudicatezza da quattro soldi di ministri e presidenti, pronti ad invocare preghiere e benedizioni per la piccola Noemi e poi, invece, tacere, con grave complicità, la quotidiana morte di migliaia di bambini nello Yemen.

Morti legate alla "camorra" bellica della politica, quella legata a doppia mandata con le industrie belliche. Quella peggior camorra che uccide bambini innocenti.

Quella mafia dei palazzi che uccide negli ospedali, nelle scuole, nei mercati, che fa finta di piangere per Noemi e poi, invece, si frega le mani se l'export verso l'Arabia Saudita cresce a dismisura.

Mi fanno schifo coloro che avallano e gioiscono per la vendita, solo nel 2018, di 42 milioni di euro di bombe aeree sardo-tedesche a quei criminali che governano l'Arabia Saudita.

E poi li vedi pregare, affranti, per Noemi!

Una piccola fanciulla vittima di un vigliacco da quattro soldi che spara contro bambini inermi, gente senza coscienza e senza scrupoli.

Esattamente come i governi italiani, di ieri e di oggi.

Prima il governo Renzi, poi quello Gentiloni e poi quello Salvidimaio.

Tutti uguali.

Davanti al petroldollaro saudita proni, jihadisti senza ritorno vestiti con cravatte e felpe, ma pur sempre protesi agli agguati negli asili nido dello Yemen.

Abbiamo a che fare con veri e propri cialtroni di Stato, pronti a prendere per il culo la povera gente, con sceneggiate della peggior specie e poi, però, silenziosamente schierati con i peggiori venditori di morte nel mondo.

Stamane alle 6.15 l'ennesima nave carica di bombe è arrivata a Marina di Carrara. Era partita ieri all'ora di pranzo dal porto canale di Cagliari. Circuito perverso con molti complici del traffico di bombe.

Non sarà l'ultima. Pensate che l'Arabia saudita ha acquistato 411 milioni di euro di bombe sardo-tedesche.

Quello che sta capitando è l'immagine più eloquente di quante mezze figure alberghino nello scenario politico nostrano, anzi loro!

Una sottospecie di sottosegretario agli esteri, pentastellato, dicastero responsabile delle esportazioni, colto in flagranza di balla stratosferica è riuscito persino ad affermare che questo governo non aveva più rilasciato autorizzazioni per l'esportazione di quelle bombe.

Anche un idiota sa che le autorizzazioni per quelle bombe sono in vigore sino ad esaurimento della commessa stessa.

E dunque non servono altre autorizzazioni!

Se non è scemo vero l'imitazione gli riesce bene!

Salvo, poi, affermare che quelle esportazioni non si possono bloccare perchè altrimenti va in galera un funzionario.

Ecco, quando uno "spacciatore di cazzate" non sa come proteggersi dall'avanzata della stupidità non gli resta che un'ultima via di fuga: il funzionario che rischia la galera.

Se fosse vero che dipende da un potente funzionario di turno ci sarebbe da arrestarlo e subito, con l'accusa di genocidio premeditato e autorizzato.

Il vero reato è non bloccare quelle esportazioni!

La realtà è che questi quattro farabutti spacciano e spacciano grosso.

La loro merce più preziosa è la stupidità.

I grillini affermano, per esempio, che bisogna modificare una legge. Lo fanno per lanciare la palla fuori dal campo. Complici ma vigliacchi.

Quale legge? La 185 del 1990. Quella sul traffico di armi, o meglio dell'esportazione come la chiamano sontuosamente nei palazzi.

Peccato che non sappiano nemmeno leggere.

La norma dice tutto. Lo dice esplicitamente. Assegna la responsabilità, come è giusto che sia alla politica e a nessun altro. E sopratutto dispone che quel traffico di bombe venga fermato, senza se e senza ma.

Riporto per memoria mia, ma sopratutto di questi acefali personaggi il contenuto della norma.

LA LEGGE VIETA QUEL COMMERCIO DI BOMBE

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge:
Art. 1 Controllo dello Stato

  1. L'esportazione, l'importazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione di materiale di armamento, nonche' la cessione delle relative licenze di produzione e la delocalizzazione produttiva devono essere conformi alla politica estera e di difesa dell'Italia. Tali operazioni vengono regolamentate dallo Stato secondo i principi della Costituzione repubblicana che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie
    internazionali.

    1. L'esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione di materiali di armamento, nonche' la cessione delle relative licenze di produzione e la delocalizzazione produttiva, sono vietati quando sono in contrasto con la
      Costituzione, con gli impegni internazionali dell'Italia, con gli accordi concernenti la non proliferazione e con i fondamentali interessi della sicurezza dello Stato, della lotta contro il
      terrorismo e del mantenimento di buone relazioni con altri Paesi, nonche' quando mancano adeguate garanzie sulla definitiva destinazione dei materiali di armamento.
  2. L'esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione di materiali di armamento sono altresi' vietati:

a) verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dell'Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere;

b) verso Paesi la cui politica contrasti con i principi dell'articolo 11 della Costituzione;

c) verso i Paesi nei cui confronti sia stato dichiarato l'embargo totale o parziale delle forniture belliche da parte delle Nazioni Unite o dell'Unione europea (UE) o da parte dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ;

d) verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell'UE o del Consiglio d'Europa;

SANGUE E BUGIE

Tutto qui. Non ci vuole uno scienziato per comparare questa norma con la realtà dei fatti. L'Europa, il parlamento europeo, ha votato l'embargo e questo governo, lo stato italiano, non si è adeguato.

Ha fatto finta di niente. Come si conviene ai vigliacchi. A coloro che preferiscono baciare le mani all'uomo con il turbante piuttosto che bloccare questa complicità mortale.

Del resto le parole indignate per la morte del giornalista Kashoggi, ucciso per decisione del regime saudita dentro un'ambasciata saudita in Turkia, sono solo paravento della solita vigliaccheria di Stato.

Non servono nuove leggi per fermare questa connivenza criminale, serve coscienza e onestà.

Anche coloro che fanno spallucce, con l'adagio tanto qualcuno le deve produrre, ben presto capiranno il peso dell'ignavia.

E del resto ne pagheremo le conseguenze molto prima di quanto si possa pensare.

L'emiro saudita sta devastando lo Yemen, 20 milioni di sfollati, sta destabilizzando la Libia e non solo.

BOMBE & IMMIGRATI

Ben presto i flussi migratori lo spiegheranno meglio agli spacciatori di balle.

Quelle bombe, che da ieri risultano utilizzate anche contro la Sardegna, vedi il ritrovamento di una Mk82 a Capo Teulada, sono le stesse che contribuiranno a fare dell'Italia il principale bersaglio dei flussi migratori.

Non solo vigliacchi ma anche stolti.

Spacciatori di bombe che uccidono e di bombe che annientano i neuroni.