CHIUDE FOGNOPOLI, ERA ORA - TUTTE LE MIE DENUNCE ERANO FONDATE, AVVIATA LA PROCEDURA DI CHIUSURA

Glielo scrivevo a caratteri cubitali da mesi. Gli ho persino fatto il disegnino per fargli capire che quel mostro davanti alle case di Magomadas doveva essere chiuso senza se e senza ma.

Ho assistito alla vergognosa processione di servitori della fogna pugliese, ho dovuto subire attacchi violenti di poveri cialtroni senza dignità, prezzolati da quattro soldi che si sono prodigati per divulgare quei comunicati del "siamo in regola su tutto"!

Peccato che fosse la velina fognaria per antonomasia. Peccato che si trattasse di farneticazioni per dilettanti allo sbaraglio, vergognosi minuti di interviste concesse a chi diceva il falso, sapendo di dirlo.

Li hanno mandati in onda su tutte le edizioni, tentando di smentire la mia modesta e umile paginetta di facebook.

Peccato che fosse propaganda protesa a servire i venditori di fogna che niente avevano di legale in quella valle di Malvasia violentata da cotanto indegno impianto.

Adesso dovranno chiudere, volenti o nolenti.

La provincia, dopo essersi resa responsabile di quella folle autorizzazione, è costretta ad una retromarcia senza attenuanti.

Se non revoca finisce sotto accusa, se non lo è già per averla rilasciata.

Non revocare significherebbe rischiare ancora di più!

Ed è per questo motivo che la provincia ha scritto a tutti i soggetti interessati informandoli dell'avvio della procedura di chiusura definitiva di quell'impianto.

Chiusura, non sospensione. Fine, non pausa!

La conferenza dei servizi di cui davo conto ieri, http://www.unidos.io/fognopoli-verso-la-chiusura-convocata-la-conferenza-di-servizi-per-la-verifica-delle-distanze/, si terrà martedì 21 febbraio ad Oristano.

Sono convocati gli amministratori della società, l'assessorato regionale della difesa dell’ambiente,servizio di tutela del paesaggio, il corpo forestale, il comune di Magomadas, i tecnici dell'Arpas, il servizio salute e ambiente dell’Asl e il consorzio di tutela e valorizzazione della Malvasia doc.

La provincia la prende alla larga, nonostante la mia denuncia pubblica trasmessa alla procura della repubblica un mese fa.

"La Provincia - è scritto nella convocazione - ha ricevuto informalmente diverse segnalazioni che evidenziano che l’autorizzazione rilasciata alla ditta non sarebbe coerente con le prescrizioni del Piano regionale dei rifiuti speciali del 2012. In particolare è stato segnalato che l’impianto è ubicato in un’area che dista meno di 300 metri dall’abitato, meno di 1000 dalle scuole, meno di 3000 dai centri abitati limitrofi, Tresnuraghes, Flussio e Modolo. Infine che l’azienda non è conforme al piano regionale di rifiuti che impone il divieto di realizzare nell’area geografica della produzione della Malvasia doc (vino che ha ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata nel 1972)". Per questo motivo per questi motivi - conclude la comunicazione - viene indetta la conferenza dei servizi per effettuare un esame degli interessi pubblici che potrebbero costituire presupposto per l’annullamento della autorizzazione. La presente è da intendersi come comunicazione di avvio del procedimento di annullamento d’ufficio della citata autorizzazione".

Amen!

E menomale che era tutto in regola. Menomale che quattro pagliacci, con tutto il rispetto dei pagliacci, si sono prodigati ad insultarmi affermando che facevo allarmismo e che quella società operasse per il bene della nazione!!!

Tutto fuori legge!

Menomale che a Magomadas ci sono cittadini, e sopratutto cittadine coraggiose, che hanno saputo trovare il modo per farsi sentire e alla fine rispettare.

In questi mesi il clima non è stato quello più semplice per farsi sentire. Non lo sarà nemmeno dopo. La revoca di quella vergognosa autorizzazione dimostra che non bisogna arrendersi al primo trafficante di fogne che vuole fare affari sulla testa della propria comunità, fregandosene di salute e ambiente.

Il 21 si scriverà obbligatoriamente la parola FINE.

E' una vittoria del diritto contro l'arroganza dei potentati fognari, è l'affermazione del diritto universale a respirare aria salubre, è il riconoscimento di sacrosanti diritti di un'intera comunità!

Vincono i cittadini di Magomadas, vince la Sardegna libera dalle fogne e dai rifiuti altrui!

Non bisogna minimamente abbassare la guardia, bisogna vigilare in ogni angolo dell'isola, bisogna difendere la nostra terra senza se e senza ma.

Bisogna sconfiggere quei quattro profittatori fognari e relegare al loro status di servi coloro che si ergono a difesa di simili soprusi e abusi ai danni della Sardegna.

Ancora una volta a testa alta e schiena dritta!