CORONAVIRUS, SERVONO 60.000 TAMPONI, 126 MILA MASCHERINE E 50 VENTILATORI POLMONARI

Una situazione senza precedenti.

Mancano tamponi e reagenti per coronavirus, assenti decine di migliaia presidi sanitari di tutela per il personale medico, urgono 50 ventilatori polmonari.

Quello che da settimane sto denunciando, l’assenza dei minimi presidi per fronteggiare questa grave emergenza, è stato messo nero su bianco nella comunicazione che la regione ha trasmesso con urgenza alla Protezione civile nazionale.

L’applicazione di procedure restrittive per fare i tamponi adottata dalla regione non era dovuta a valutazioni epidemiologiche ma al tentativo di risparmiare su reagenti e tamponi.

Ancora oggi giungono segnalazioni da ogni angolo della Sardegna di cittadini, compresi i medici, che chiedono di essere sottoposti a tampone per via di contatti avuti con persone e pazienti di varia provenienza senza ricevere alcun tipo di risposta.

I quantitativi richiesti dalla protezione civile regionale sarda a quella nazionale lasciano comprendere l’imponenza delle esigenze e delle emergenze che si stanno registrando Sardegna.

Lo stesso caso di Sassari verificatosi nel policlinico avrebbe avuto un drammatico epilogo per l’assenza di tamponi che sarebbero stati richiesti in via emergenziale a Roma e trasportati con un volo aereo nella giornata di lunedì.

Ovviamente anche di questo dato non vi è stata alcuna comunicazione ufficiale proprio perché sin dall’inizio la Regione ha dato una comunicazione non veritiera sulla pseudo efficienza della sanità sarda.

Come è stato possibile che sino ad oggi abbiano dichiarato che tutto era in piena efficienza ed ora invece si viene a sapere di una richiesta così consistente di 60.000 tamponi?

Certamente una richiesta comunque tardiva e che conferma che non si era per nulla organizzati.

In queste ore si stanno adottando anche provvedimenti di "sequestro" di mascherine da determinate strutture ospedaliere per farle convergere su altre.

A Roma sono stati chiesti urgentemente 60 mila tamponi e mille kit diagnostici per coronavirus.

A questo si aggiunge un quantitivo imponente di oltre a 57 mila mascherine del tipo Ffp2 e 69 mila del tipo Ffp3.

Per allestire postazioni di rianimazione sono stati richiesti piu' 50 ventilatori polmonari.

Sono state chieste:

1000 termometri laser

56 mila camici impermeabili a maniche lunghe

2000 camici chirurgici

2000 guanti in lattice,

3000 respiratori

52 mila litri di detergente per mani

360 litri di perossido

50 mila litri di soluzione idroalcolica

12 mila visiere di protezione

98 mila tute protettive

257 mila mascherine chirurgiche

100 mila camici impermeabili

10 mila occhiali protettivi

12 mila occhiali a maschera

260 mila tra calzari e sovrascarpe

190 mila cuffie copricapo

600 dispenser a muro per disinfettanti