FUORI IL NOME DEL FRICCHETTONE DI ABBANOA

Non c'è davvero limite all'indecenza.

Ieri ho denunciato un caso incredibile che riguarda l'equitalia dell'acqua, Abbanoa.

Una bolletta per acqua consumata negli ultimi due quadrimestri inviata ad una nonnina di Orosei, morta nel 1975, alla veneranda età di 93 anni, ovvero 44 anni fa.

La furtiva fattura veniva recapitata per strada, come spesso capita, al primo bar della zona.

La signora Chiarina, questo il nome della signora, non solo veniva sollecitata a pagare l'acqua consumata nell'ultimo anno ma anche quella arretrata. Qualche migliaio di euro da saldare alla società idrica.

Peccato, però, per Abbanoa, che quella bolletta sia finita nelle mani sbagliate, le mie.

Era, per quanto mi riguardava, la conferma di una gestione al limite del paradosso, sempre più prossima a reati ben più rilevanti.

Iscrivere nel bilancio di una società crediti inesigibili o peggio inventati è, infatti, reato grave, sopratutto se reiterato.

La nonnina avrebbe compiuto quest'anno 137 anni!

Quando è morta non esisteva Abbanoa e anche i contatori erano un'invenzione ancora in alto mare.

Da quel giorno quella casa è rimasta sfitta, abbandonata. Nessun erede. Chiusa!

E' evidente, quindi, che nessuno avesse mai chiesto di collegare un'utenza idrica ad Abbanoa, nata nel 2006, tantomeno di piazzare un contatore!

Abbanoa non esisteva! Non esistevano eredi! E da 44 anni non era stato mai consumato un litro d'acqua!

Sin qui la storia, riscontrabile sul posto!

Il solerte cialtrone di Abbanoa, dedito ai soliti comunicati stampa di ramazzottiana memoria, questa sera in una ridicola e anonima dichiarazione si avventura nel sostenere che "Pili protegge gli eredi furbetti".

Un'affermazione che può appartenere più ad un fantozziano tuffatore nella piscina vuota che ad un erogatore di acqua pubblica.

Questo ridicolo e anonimo personaggio di Abbanoa, dalle sembianze che immagino sempre più prossime a quelle di un giullare di corte, una sorta di buffone con pochette, un saltimbanco caratterizzato da borsetta da femminuccia di alto bordo, ha persino tentato di ribaltare la realtà dei fatti insultando morti ed eredi!

Anzichè chiedere scusa per i fatti denunciati coglie l'occasione per raccontare barzellette sull'efficienza della società, sul fatto che stiano cercando chi nasconde i morti e via dicendo.

Cialtronerie a buon mercato per nascondere i responsabili di questo misfatto che apre gli armadi di un appalto tutto da indagare che ha visto fallire la partita più delicata dell'informatizzazione di una società con 750 mila utenti.

Appalto fallito, con 55 milioni di contenzioso!

Appalto affidato ad una società che produce missili, bombe e gestisce poligoni militari. E non aggiungo altro!

Vorrei, però, sapere il nome di questo fricchettone che gira nelle stanze di Abbanoa a diramare comunicati contro di me. Abbia il coraggio di palesarsi. Nome e cognome, giusto per guardarlo in faccia e leggergli la vita!

Lo vedrei volentieri davanti alla casa di Tzia Chiarina, fissi il giorno e l'ora. Io ci sarò.

Faccia un comunicato stampa per mostrare il contratto di utenza di quella casa e far vedere a tutti il contatore installato.

Se si asterrà dal farsi vedere ad Orosei per riscontrare la verità dei fatti la conferma sarà evidente: siamo dinanzi ad un fricchettone da quattro soldi che specula su morti ed eredi per nascondere la sua cialtroneria!

Roba da licenziare per manifesta codardia, ma non solo!