GAS, SCARICATA LA SARDEGNA: DOVRA' PAGARSI LA DORSALE, TARIFFE ALLE STELLE

Quando lo scrissi a luglio dello scorso anno dormivano, tutti.

Dormiva la Regione, dormivano le forze politiche, di maggioranza e opposizione. Segnalai quello che stava avvenendo in ambito italiano relativamente alla definizione del costo futuro del gas in Sardegna.

La procedura di consultazione avviata dall'Arera, l'agenzia di regolazione delle tariffe del Gas, era chiara nei presupposti, esplicita negli obiettivi: se la Sardegna vuole il metano e le reti del gas se le deve pagare, o meglio se le devono pagare i sardi attraverso la bolletta!

La Regione dormiva e risultava assente alla consultazione. Spiegai la gravità di quello che stava avvenendo e lo misi nero su bianco:

http://www.unidos.io/metano-per-i-sardi-costera-molto-di-piu-del-resto-ditalia/

E siccome i gazzosari della Regione erano convinti di risolvere il problema con qualche comunicato stampa, ad uso e consumo di titoli superficiali quanto surreali, il risultato è stato nefasto. Qualche ora prima della fine dell'anno l'ARERA, l'agenzia preposta a regolare le tariffe, ha deciso definitivamente: la Sardegna costituisce ambito tariffario a se stante, ovvero le condotte del gas se le paga in bolletta. Così è deciso, fino al 2025!

Non ci vuole molto a capire gli effetti di questa decisione.

I soggetti che si candidavano a realizzare le infrastrutture dovranno rivedere i loro conti e fare un'analisi su presupposti molto diversi con un quesito: quanti sardi si allacceranno alle reti, qualora venissero realizzate, considerati i costi elevatissimi per via del costo infrastrutturale caricato sulla bolletta?

Non ci vuole molto a capirlo: il rischio è che si facciano le reti e nessuno voglia il gas.

L'articolo 43 del Testo Unico delle disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020 - 2025 recita:

Ambito tariffario
43.1 L’ambito tariffario è l’area geografica dove trovano applicazione le medesime tariffe per i servizi di distribuzione e misura.

43.2 Sono identificati i seguenti ambiti tariffari:

• Ambito Sardegna, comprendente la regione Sardegna.

Quindi Sardegna scaricata con tanto di argomentazione della delibera di approvazione. Osservazioni respinte con una semplice quanto elementare deduzione: non esiste nessuna legge che preveda un sistema regolatorio unico nazionale.

Non ci voleva uno scienziato per capirlo.

Il farlocco tentativo del presidente della regione di vendere qualche settimana fa come acquisito il risultato con un inutile passaggio nella conferenza Stato Regioni dimostrava che non conoscevano nemmeno l'abc delle procedure e tantomeno la gerarchia delle fonti.

Li hanno presi in giro, perchè tanto un ordine del giorno farlocco non si nega a nessuno! Non si erano nemmeno accorti che per definire un'ambito unico tariffario serviva una legge dello Stato!

Dilettanti allo sbaraglio, a partire da chi gli ha dato credito senza conoscere niente del complesso sistema della regolazione tariffaria energetica.

Da anni ne parlava la giunta di Pigliaru, senza capirne granchè, con l'unico obiettivo di favorire le coop rosse del gas, e da un anno ne parla questa giunta capendone anche meno.

Povera Sardegna in mano a schiappe stratosferiche, incapaci di un benchè minino progetto strategico in grado di affrontare con serietà e lungimiranza il tema dell'indipendenza energetica.

Ci stanno mettendo il cappio al collo, da una parte cavi elettrici per renderci dipendenti dalla Sicilia e dal sistema elettrico italiano, dall'altra uno scaricamento strategico e tariffario sul fronte del gas.

E la Sardegna continuerà a spopolarsi nelle zone interne, le coop rosse realizzeranno qualche bombolone nelle grandi città e se ne fotteranno del resto dell'isola.

I sardi sono serviti. Se solo avessero perseguito quanto era stato previsto nel piano energetico predisposto dalla mia giunta nel 2003 tutto questo non si sarebbe mai verificato.

E, invece, oggi la Sardegna non solo è sempre più dipendente ma dovrà continuare a pagarsi l'energia il 30/40% in più rispetto all'Italia!

Fessi e contenti!