PILI: LA GRANDE TRUFFA DEI SOLDI DESTINATI AI PASTORI - LO STATO SI RIPRENDE IL 65% DEI FONDI

LA MISURA PER GLI OVINI AVEVA STANZIATO 6 MILIONI DI EURO, 4 MILIONI SCIPPATI PER I BOVINI DEL NORD

“Con una truffa da prestigiatore incallito il Ministro dell’agricoltura scippa alla Sardegna il 65% dei fondi stanziati per i pastori sardi. Il decreto con il quale sottrae alla Sardegna quasi 4 milioni dei 6 stanziati è stato adottato nel silenzio di tutti, a partire dalla Regione. Una vergogna assoluta visto che l’atto è una vera e propria truffa ai danni dei pastori sardi. Una misura di assegnazione sbagliata alla radice e che ha finito per restare inutilizzata. Anziché riprogrammare i fondi con misure puntuali e corrette, non la decimazione di capi produttivi, il ministro ha visto bene di assegnare quelle “economie” costruite a tavolino alla sua Emilia Romagna e al settore bovino. Un atto vigliacco e sleale di chi ha pervicacemente imbrogliato gli allevatori sardi. Questo decreto scippo deve essere immediatamente revocato e le risorse riassegnate alla Sardegna senza ulteriori imbrogli”.

Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili rivolgendo un’interrogazione al governo sul nuovo scippo all’agricoltura sarda.

“Il decreto – aggiunge Pili – è esplicito nella truffa: “Con riferimento alla misura in questione si rappresenta che l’art. 1 del DM 18 aprile 2017 n. 2292, modificativo dell’art. 3, comma 5, del DM 1° marzo 2017 n. 940, ha fissato in € 30,00 per ogni capo ammissibile, l’importo unitario massimo erogabile. Visto il numero totale dei capi ammissibili comunicati dagli Organismi pagatori, l’applicazione del suddetto importo massimo determina un’economia di spesa di € 3.852.030,00 che, ai sensi dell’art. 3, comma 6, del DM 1° marzo 2017 n. 940, è destinata al finanziamento della misura di cui all’art. 1, lettera a), del citato DM 1° marzo 2017 n. 940 (sostegno agli allevamenti che producono latte bovino, ubicati in zone di montagna, individuate ai sensi dell’art. 32, comma 1, lettera a), del Reg.(UE) n. 1305/2013)”.

“Il risultato è chiaro: scippati i soldi ai pastori sardi e assegnati ai produttori montani di latte bovino, nel bacino elettorale di Martina. Si tratta di un atto gravissimo che lede la leale collaborazione tra Stato e Regione e si configura come un vero e proprio inganno ai danni dei pastori sardi. Avevo denunciato in solitudine che quella misura era una follia, e che si sarebbe rivelata un fallimento. Ora capisco la pervicace insistenza a portarla avanti. L’obiettivo era quello di non spendere quei fondi e poi riassegnarli alle produzioni amiche. Il Ministro revochi quel decreto e riassegni ai pastori sardi quei fondi. Se non lo facesse – conclude Pili - confermerebbe tutta la spregiudicatezza del suo agire e rafforzerebbe la convinzione di un governo nemico della Sardegna e dei pastori sardi”.