MOBY-TIRRENIA, 721 MILIONI DI DEBITI, VENDONO LE NAVI NUOVE ARRIVANO LE CARRETTE

Tirrenia-Moby - i comunicati velina, le notizie preconfezionate

Povera Sardegna, cornuta e mazziata

La semestrale di Moby Tirrenia è un disastro, il comunicato scritto dalla compagnia un capolavoro.

In questa povera terra ognuno si sente autorizzato a raccontare balle pur di sgraffignare un pò di soldi e imbrogliare questo ignaro e sonnecchiante popolo di Sardegna.

Chi dovrebbe vigilare, spiegare, analizzare e confutare le frottole è il più delle volte addormentato, qualche altra volta è servile complice del sistema.

Se Moby-Tirrenia dichiara, a fronte di oltre 720 milioni di euro di debiti, di cui nessuno parla, qualche utile non c'è un nemmeno un minino rilievo su cosa abbia generato questo pseudo utile.

E pensare che c'è qualcuno che lo mette pure in rilievo nei titoli dei giornali!

Non vi siete accorti delle plusvalenze dichiarate per la vendita delle navi? Sì, la vendita delle navi Tirrenia!

Quelle stesse navi non pagate allo Stato e vendute con un valore superiore a quello dichiarato nel conto patrimoniale!

Tutto da nascondere, da servi del sistema!

E che dire del business delle merci. E come si fa in Sardegna a non rilevare un dato così macroscopico che segna la vera rapina all'economia della Sardegna?

Basti un semplice dato: le entrate per il trasporto delle merci sono salite di 8,2 milioni di euro. I metri lineari di merci trasportate sono diminuite dell'11,6%.

La domanda sarebbe elementare: ma come è possibile che diminuiscono le merci trasportate e aumentano i guadagni?

Lo capisce anche un idiota: aumentando le tariffe di trasporto anche a scapito delle quote di mercato!

Un piano che avevo denunciato, nonostante il generalizzato bavaglio, e che si sta attuando nel silenzio di tutti, da una Regione inesistente per arrivare ad uno Stato complice!

Aumenti che si sommano ai 73 milioni di euro che lo Stato eroga a Moby-Tirrenia e che finiscono per continuare a riempire il portafoglio di chi specula sulla testa della Sardegna e dei sardi.

E tutti a dormire!