NURAGHI DI PLASTICA IN GIRO PER IL MONDO, LA DEMENZIALE PROPOSTA DELLA REGIONE SARDA

VOGLIONO COSTRUIRE 121 NURAGHI ARTIFICIALI IN 121 PAESI DEL MONDO

Pensavo fosse uno scherzo.

L'Unione Sarda del resto il 1° aprile del 2018 l'aveva spacciata come una direttiva europea: sostituite i nuraghi cadenti con pietre di plastica.

https://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/04/01/nuraghiinplasticaalpostodeglioriginalipesced_aprile-68-713267.html

Si trattava del 1° aprile. Uno scherzo che poteva starci considerata la demente visione che hanno in Europa della Sardegna e della civiltà nuragica.

Eppure ieri era appena 7 novembre, nessuna ricorrenza per burle da osteria, nessuna malsana occasione per inventarne una più demenziale di quella già letta.

La Regione Sarda, recita l'enfatico comunicato della Presidenza della regione, costruirà 121 nuraghi nelle sedi dei circoli degli emigrati sardi nel mondo.

Ho atteso qualche ora, ho cercato di confrontarmi sulla fonte, pensavo sinceramente che mi avessero rifilato una burla giusto per farmi sorridere o incazzare!

Invece, NO, tutto drammaticamente vero.

Presidente e assessore del lavoro hanno persino fatto una conferenza stampa per annunciare questa geniale idea del nuraghe artificiale in giro per il mondo!

Mi sono detto: non c'è più speranza!

Siamo definitivamente persi, senza futuro, dinanzi a queste ciclopiche bestialità non resta che arrendersi.

Immaginate il padre nobile della civiltà nuragica, il maestro dei maestri, Giovanni Lilliu andando in giro per il mondo a raccontare la sobrietà e l'imponenza di quel museo a cielo aperto della Sardegna davanti ad un nuraghe di plastica, con intorno bancarelle, venditori ambulanti, ricchi premi e cotillons.

Roba da non credere! Il passaggio antropologico dall'assessore al turismo al presidente della regione è un abisso!

Siamo passati da quel nobil uomo dell'assessore al turismo che inneggiava, a suo modo, ad un turismo senza pvc al presidente della regione che distribuisce nuraghi in polistirolo in giro per il mondo!

Del resto da uno che indossa con fierezza lo stemma di alberto da giussano cosa ti puoi aspettare? Appunto!

La proposta di far realizzare nuraghi artificiali in giro per il mondo, però, sarà scritta, o forse lo è stata già, in una delibera ufficiale e dunque siamo dinanzi al misfatto!

Si può davvero essere così poveri d'intelletto da pensare che l'identità di un popolo, la sua riconoscibilità, la sua identità possa essere divulgata realizzando 121 nuraghi di plastica in giro per il mondo?

Suvvia solo un burlone, come direbbe Gavino Sanna, solo Ciccioformaggio, poteva osare tanto!

E come si può pensare che gli emigrati nel mondo abbiano bisogno di un nuraghetto plastificato per farsi riconoscere o riconoscersi?

Siamo al ridicolo, all'estrema conseguenza di una cultura vuota, di plastica, usa e getta, senza pudore e senza ritegno!

Un insulto alla magnificenza dell'immensa Civiltà Nuragica sottoposta alla demenzialità di governanti privi di qualsivoglia rispetto per l'arcaica storia del nostro popolo!

Una civiltà che per sua conformazione è un tutt'uno con il paesaggio, con la natura, con le pietre, con i profumi, i silenzi, l'energia della nostra terra. Un legame indissolubile!

E la dannazione nuragica incombe su chi voglia attentare a questo legame!

E questi pasdaran del niente, invece, vogliono volgarizzarla costruendo ben 121 nuraghi in plastica in giro per il mondo!

Un esercizio da trogloditi della comunicazione, da bevitori di alcolici in tempi di astinenza.

Per questo imponente esercizio di idiozia terrena si affideranno all'estro di artisti venuti non si sa da dove ma che di certo ignorano la sacralità del Popolo degli Shardana, o più correttamente Sherdana, che hanno animato di scienza e ingegneria la straordinaria imponenza dell'architettura della grande civiltà del Popolo Sardo.

Dovrebbe essere l'abc di ogni sardo sapere che la Sardegna è irriproducibile, inimitabile, non replicabile.

Se la vuoi vedere, se la vuoi conoscere, se vuoi capire quanto la Civiltà Nuragica sia geneticamente intersecata con il suo ambiente devi venire in Sardegna!

Quando affermo che non c'è differenza tra destra e sinistra mi riferisco anche agli approcci culturali alla Sardegna, alla sua identità!

Una simile follia fu messa in campo dalla giunta Pigliaru all'ex Expo di Milano nel 2015.

Di punto in bianco tra gli stand di mezzo mondo comparve, tra patatine e pop corn, un nuraghe di foggia firmata da un tale di nome Dante Ferretti, scenografo!

Fu uno schianto, nel senso che sbatterono sul muro del ridicolo con rincorsa e accelerazione!

Il nuraghe di plastica dell'expo (nella foto di questo articolo) finì miseramente: sconfessato dalla stessa giunta regionale!

https://iltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2015/06/10/news/cronaca-italiana-il-nuraghe-all-expo-costruito-dal-premio-oscar-ferretti-scatena-critiche-in-rete-1.11589476

Un insulto, un'offesa, un'indegna rappresentazione di una grande civiltà trasformata in un baraccone da quattro soldi.

O penseranno il prode presidente e i suoi accoliti di poter riprodurre l'imponenza, il fascino della grande civiltà affidando di qua e di la qualche prebenda agli amichetti di turno, come se fossero consulenze di palazzo?

Vi do un consiglio, lasciate perdere! Lasciate in pace la civiltà nuragica.

Ci sono modi molto più appropriati per valorizzare la nostra storia che promuoverla con quattro ridicoli nuraghi di plastica in giro per il mondo!

Servono investimenti culturali in Sardegna e fuori, servono trasporti efficienti, serve promozione seria su scala mondiale, servono partnership con grandi vettori aerei!

Vi consiglio, se non pretendo troppo, di leggere la mia proposta di legge sulla valorizzazione della Civiltà Nuragica, magari capite la differenza tra investimenti culturali e un bicchiere di birra al bar:

http://documenti.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0051760.pdf

Agli emigrati sardi non servono queste cialtronerie da quattro soldi, servono risorse economiche per attività culturali, per iniziative di promozione.

Non serve una casa, serve un'ambasciata, per far conoscere attraverso loro la Sardegna nel mondo!

Questa dei nuraghi in plastica, artificiali, è roba da bettola non da ambasciata del popolo sardo.

Cercate i migliori giovani sardi nel mondo, affidategli attraverso i circoli quella mission, non servono nuraghi ribaltabili con la neve di polistirolo all'interno dell'ampolla!

Serve far sapere che in Sardegna, e solo qui, nell'isola dei nuraghi, si può conoscere una civiltà unica, esclusiva, irripetibile, non clonabile! Dove 5.000 anni fa ingegneri nuragici costruivano quelle ciclopiche fortezze che triangolavano con le stelle. Non baracche da circo!

Fermatevi, prima che ognuno di quei 121 nuraghi plastificati diventi l'emblema del ridicolo, per voi e per la Sardegna!