ONORATO CI VEDIAMO IN TRIBUNALE

Quando stamane i carabinieri mi hanno dato notizia dell'ennesima convocazione in procura a Milano ho avuto un sussulto.

Ho cercato di spiegare che la convocazione in Procura per la Moby Tirrenia mi era stata già notificata qualche giorno fa.

Non c'è stato bisogno di ulteriore verifica e sono stati serafici: questo è un altro, riguarda sempre Onorato, ma è un altro processo.

Dunque, attacco frontale, l'ennesima dimostrazione di come operano certi personaggi che, pur di tappare la bocca a chi difende la propria terra, sono capaci di ricorrere ad ogni mezzo subdolo e nel contempo temerario.

Un'intimidazione senza pudore, con l'obiettivo sin troppo evidente di imbavagliarmi su una delle più grandi truffe di stato, la convenzione con la Tirrenia!

Partiamo da un primo assunto: me ne frego di queste minacce di Onorato, di uno che continua imperterrito, con molte coperture, a prendere soldi pubblici, 73 milioni di euro all'anno e a tenere sotto scacco la Sardegna!

Sono anche consapevole che userà i soldi di Stato per pagare avvocati di grido, ma mai e poi mai potrà imbavagliarmi!

Proverò a difendermi con i pochi mezzi di cui dispongo, ma un dato è certo, non gli consentirò in alcun modo di piegare quella seppur ultima resistenza a potentati e affaristi del mare che da una vita campano e speculano sull'isola di Sardegna!

Anzi, questo ennesimo procedimento aperto a Milano mi consentirà di spiegare ai giudici come sono stati utilizzati i soldi pubblici e il livello di collusione con certa politica!

Non mi limiterò a raccontare la mia attività di contrasto a questo affare milionario sulla testa della Sardegna, ma consegnerò atti e documenti!

Certo a sostenermi non ci saranno le istituzioni sarde, le forze politiche colluse, sempre prone e servili a questo sistema, ma come sempre mi capita mi farò accompagnare dalla forza della coscienza e la retta via della dignità!

Per questa ragione Onorato dovrebbe sapere che con questo ennesimo processo a cui mi costringe non solo non otterrà il mio silenzio futuro ma semmai ancor più coraggio e determinazione per sconfiggere prepotenza e arroganza di chi specula da sempre sulla nostra terra!

E se non fosse un codardo, non appena i giudici decideranno la data del processo, lo inviterei ad assistere al mio interrogatorio!

Per il piacere di fargli capire che a nulla servono soldi e avvocati di grido per impormi il silenzio.

A schiena dritta e testa alta!

MAURO PILI