ONORATO, NUOVO SEQUESTRO DI NAVI DA PARTE DEI COMMISSARI TIRRENIA

I commissari di Tirrenia sequestrano le navi di Moby.

Si va verso l’ennesimo sequestro delle navi da parte dei commissari dell’amministrazione straordinaria dell’ex compagno di Stato.

A decidere il valore delle navi da sequestrare ad Onorato sarà, però, il giudice che ha autorizzato i due sequestri di 55 e 60 milioni sui conti correnti della compagnia di navigazione Moby-CIN.

Ancora una volta i commissari continuano a "proteggere" Onorato impedendo allo Stato di recuperare le effettive risorse che non erano state pagate dall'armatore per l’acquisto della compagnia Tirrenia.

Si tratta chiaramente di un accordo, coperto dal governo italiano, che impedisce di recuperare effettivamente i soldi che Onorato deve allo Stato.

Un comportamento di una gravità inaudita che non potrà certo essere sanato con un ulteriore sequestro conservativo delle navi del gruppo Moby-Cin.

Il governo e i commissari stanno di fatto avallando un nuovo aiuto di Stato ad una compagnia di navigazione che continua ad imperversare sulle rotte da e per la Sardegna con continui aumenti e disservizi di ogni genere.

È decisamente fuori da qualsiasi regola che si consenta ad una compagnia di navigazione di ricevere 73 milioni di euro all’anno e consentirgli di non pagare i debiti con lo Stato.

Questo comportamento dei commissari e dello stesso governo rappresenta l’ennesimo regalo di Stato ad Onorato, mettendo ancora una volta a repentaglio il servizio di continuità territoriale.

Il fatto che il governo non abbia in alcun modo dato corso alle procedure per la nuova continuità territoriale costituisce un potenziale reato penale perché di fatto si sta avvantaggiando un imprenditore che opera con navi sequestrate con il solo obiettivo di continuare a favorire una compagnia di navigazione da sempre protesa a speculare sulla Sardegna e sui sardi.