PILI: COLPO BASSO ALL’AEROPORTO DI OLBIA, L’ENAV SPOSTA A ROMA L’ AVVICINAMENTO DEGLI AEREI

L’ENAC COMUNICA AI SINDACATI LO SPOSTAMENTO DEL SERVIZIO PIU’ DELICATO ALL’AEROPORTO DI CIAMPINO

UNA MAZZATA ALL’EFFICIENZA DELL’AEROPORTO DELLA COSTA SMERALDA

“Gli aerei che dovranno atterrare o decollare nell’aeroporto di Olbia saranno guidati dalla torre di controllo di Ciampino. La decisione è stata comunicata dall’Enav, ormai privatizzata ai sindacati e agli stessi vertici della società di gestione aeroportuale. Si tratta di un durissimo colpo all’aeroporto Costa Smeralda che perde il suo gioiello funzionale: il controllo avvicinamento degli aerei. E’ la prima follia post privatizzazione dell’Enav: la gestione dell’avvicinamento degli aerei all’aeroporto di Olbia lascia lo scalo della Costa Smeralda per atterrare a Ciampino. In pratica le fasi più delicate dell’avvicinamento degli aerei alla pista di Olbia e il decollo saranno governate da Ciampino. Una follia sia sul piano strategico sia per le conseguenze: il numero degli aerei atterrati in un’ora nello scalo del nord est nell’ultima stagione saranno un ricordo. I tempi di attesa di partenza e atterraggio saranno gravemente condizionati da questo trasferimento funzionale di un servizio strategico di un aeroporto. La gestione Enav in affiancamento all’aeroporto di Olbia, sulla stessa torre di controllo dello scalo gallurese, aveva consentito nell’ultima stagione di raggiungere anche 50 aerei movimentati, tra atterraggi e partenze, in un’ora. Un primato destinato a crollare con questo taglio deciso dai vertici privatizzati dell’Ente dell’Aviazione Civile. Quel trend di atterraggi e decolli non si potrà mantenere nemmeno lavorando la notte. Questo ovviamente avrà una ricaduta durissima sul traffico turistico di aeromobili, considerato che gli orari di attesa atterraggi o decolli saranno comprensibilmente dilatati. Gli 8 controllori di volo dovranno trasferirsi a Milano facendo passare il servizio dell’Enav ad Olbia da 25 a 17 unità. Professionalità che, dunque, finiranno su un altro polo aeroportuale facendo perdere alla Sardegna efficienza ed efficacia che avevano consentito all’aeroporto di Olbia di raggiungere importanti performance. Il taglio riguarderà anche Alghero considerato che dallo scalo di Olbia si gestiva l’avvicinamento anche per lo scalo della riviera del corallo. Una decisione gravissima che va immediatamente revocata proprio per l’importanza strategica di un aeroporto in piena efficienza e autonomia in una regione insulare”.

Lo ha denunciato poco fa con un’ interrogazione parlamentare il deputato di Unidos Mauro Pili chiedendo l’immediata revoca della decisione comunicata il 20 settembre scorso alla società di gestione dello scalo gallurese e il giorno successivo ai sindacati in un vertice romano a cui hanno partecipato i vertici di Enav e rappresentanti della stessa Enac.

“Si tratta di un gravissimo declassamento dell’aeroporto di Olbia, inaccettabile sul piano strategico che gestionale. La Sardegna è una regione insulare che deve mantenere la piena efficienza dei servizi aeroportuali e non essere degradata per meri calcoli opportunistici e pseudo finanziari. La gestione dell’Enav con questa decisione intraprende una china discendente sul piano dei servizi e lo fa colpendo gravemente lo scalo principe dello sviluppo turistico. Il piano per la gestione del Centro Aeroportuale di Olbia non può in alcun modo subire questo taglio. Intervenga immediatamente il ministro e blocchi questa scelleratezza. Siamo dinanzi a decisioni che ignorano l’insularità della Sardegna e l’obbligatorietà di garantire i servizi aeroportuali efficienti, proprio per le ragioni insite nella condizione di isola. Il ministro – ha concluso Mauro Pili - faccia revocare questa nefasta decisione e assuma con determinazione l’obbligo di garantire servizi di qualità al traffico aeroportuale verso una regione insulare come la Sardegna.