PILI: NO ALLO SCIPPO DEL GRANO CAPPELLI

IL MINISTRO REVOCHI GLI ATTI E TUTELI IL CONSORZIO SARDO

INTERROGAZIONE DEL DEPUTATO DI UNIDOS AL MINISTRO

"E' semplicemente inaccettabile il tentativo maldestro di sottrarre alla Sardegna e ai produttori artefici della rinascita l’esclusiva produttiva del grano Cappelli.

Si tratta di un atto grave e inaudito di un ministero dell’Agricoltura che con le ramificazioni autorizzative insiste nel sottrarre alla Sardegna precise peculiarità produttive straordinarie recuperate in 30 anni di duro lavoro genetico. La decisione in capo agli uffici ministeriali di concedere la possibilità riproduttiva del grano Cappelli anche in Emilia Romagna attraverso una società privata è un fatto di una gravità inaudita che va revocata con immediatezza. Si tratta di un atto coloniale inaccettabile che viola le più elementari regole e soprattutto ignora gli sforzi messi in campo dai produttori di grano cappelli in Sardegna. Sorprende il silenzio della Regione Sardegna sempre più succube di atti truffaldini che colpiscono gravemente l’agricoltura sarda".

Lo ha detto il deputato sardo di Unidos Mauro Pili presentando un'interpellanza al ministro dell'agricoltura per chiedere la revoca di questa autorizzazione.

"Il ministro, - ha scritto Pili - per quanto di competenza, deve revocare questo permesso di produzione fuori dalla Sardegna e salvaguardare le produzioni sarde che ne hanno curata per 30 anni la salvaguardia genetica. Il governo deve intervenire per disciplinare la tutela genetica del grano Cappelli nella direzione di salvaguardia di tali produzioni nell’ambito individuato dal Consorzio Grano Cappelli".