PORTO CANALE DI CAGLIARI: IL SILENZIO - INTERROGAZIONE DI MAURO PILI IN PARLAMENTO

IL TESTO INTEGRALE DELLA INTERROGAZIONE DI MAURO PILI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI SULLA GRAVE SITUAZIONE DEL PORTO CANALE DI CAGLIARI

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Per sapere - premesso che:

con il silenzio complice di tutti i livelli istituzionali, regionali e statali, pezzo dopo pezzo, si sta smobilitando il porto Canale di Cagliari;

il nuovo durissimo colpo arriva con una nota ufficiale di queste ore della compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd che ha comunicato la cancellazione degli scali al porto di Cagliari nell'ambito dei collegamenti tra il subcontinente indiano e il Nord Europea realizzati con le denominazioni Europe Pakistan India Consortium (EPIC) e Indian Ocean Service (IOS);

l'ultima partenza programmata è quella del 29 giugno;

l'ultima partenza programmata dal porto sardo sarà quella la portacontainer Teno che lascerà il porto canale di Cagliari il prossimo 29 giugno;

nella nuova configurazione Cagliari viene letteralmente cancellata con una rotazione del servizio che effettuerà scali ad Amburgo, Anversa, London Gateway, Tanger Med, (Canale di Suez), Jeddah, Khor Fakkan, Jebel Ali, Bin Qasim, Nhava Sheva, Mundra, Jeddah, (Canale di Suez), Tanger Med;

Cagliari viene di fatto cancellata da rotte di primaria importanza,
si tratta di una sempre più evidente azione tesa a smobilitare l’hub cagliaritano senza che nessuno dica niente;

il silenzio istituzionale dinanzi a queste decisioni già assunte è grave e dimostra la totale inconsistenza politica e amministrativa di questa giunta regionale;

si è dinanzi ad azioni irresponsabili che stanno lasciando morire un’infrastruttura così importante attivata nel 2003 dopo un’azione decisa dell’allora presidenza della regione;

il ministro competente deve assumere iniziative concrete e disporre subito un tavolo di confronto con gli operatori internazionali;

si tratta di un porto da sempre in crescita e che invece adesso segna il crollo delle movimentazioni rispetto agli altri porti italiani;

nel primo trimestre di quest'anno la Medcenter Container Terminal (MCT), che gestisce l'intero traffico containerizzato del porto di Gioia Tauro, ha movimentato 666mila teu (+1,0%). Nel porto della Spezia la filiale La Spezia Container Terminal (LSCT) ha movimentato 312mila teu (+18,0%) e nel porto di Cagliari la filiale Cagliari International Container Terminal (CICT) 148mila teu (-15,3%). Nel Salerno Container Terminal (SCT) del porto di Salerno sono stati movimentati 72mila teu (+9,8%)”;

su Cagliari, dall’inizio dell’anno ad oggi, si è registrato un crollo del 15% destinato ad incrementarsi con la cancellazione del continente subindiano e quello del nord Europa;

dal 2003 ad oggi non è stato fatto nessun concreto investimento ne pubblico e tantomeno privato facendo venir meno la flessibilità e l'efficienza dei processi portuali in cui il porto primeggiava, facendo venir meno le stesse opportunità di sviluppo offerte dai 900.000 mq disponibili per la crescita del terminal e di altre infrastrutture industriali e logistiche;

con la cancellazione delle due grandi rotte a partire dal 29 giugno prossimo viene meno l’accesso ai principali mercati internazionali;

tutto questo sta avvenendo con un vergognoso silenzio delle istituzioni che proseguono nella più fallimentare gestione dei trasporti di sempre;

in questo caso si aggiunge che tale situazione riguarda la tanto declamata insularità e centralità nel Mediterraneo per la quale Stato e Regione sono di fatto assenti e inconcludenti;

si sta gravemente mettendo a rischio l’esistente insieme a centinaia di posti di lavoro continuando a distruggere con negligenza tutti i punti di forza che potevano essere messi in campo per il rilancio della Sardegna e della sua collocazione nel Mediterraneo;

se non intenda promuovere un’immediata azione istituzionale al fine di bloccare questa decisione che tagli il porto di Cagliari da importanti circuiti trasportistici;

se non intenda pianificare azioni, risorse e investimenti per rilanciare la funzione e il ruolo strategico del Porto Terminal container di Cagliari con la piena salvaguardia dei posti di lavoro;