PUZZA & PUZZA, BASTA LE FOGNE ALTRUI IN SARDEGNA

Se fosse vero quello che scrive oggi l'Unione Sarda nella cronaca della provincia di Oristano, e non ho motivo di dubitarne, ci sarebbe da aprire un'inchiesta penale senza se e senza ma.

Il quotidiano riporta che il Sindaco di Magomadas sarebbe stato aggredito verbalmente dal marito dell'ex assessore del comune ai servizi sociali dimessasi in pieno scandalo fognopoli.

Aggressore in quanto marito dell'ex assessore? No.

Aggressore in quanto neo dipendente di fognopoli.

Dunque, l'assessore che sedeva nei banchi dell'amministrazione comunale, dimessasi senza motivo, ora è moglie di un dipendente neo assunto della società che manovra i fanghi fognari della Puglia.

Sarebbe utile alla causa della trasparenza, giusto per allontanare ogni sospetto di grave conflitto d'interessi, leggere i tracciati telefonici, le corrispondenze intercorse nel periodo cruciale dello scontro e capire se ognuno ha sempre svolto in modo irreprensibile il proprio mandato popolare, distaccato da interessi personali e fognari!

Saranno i magistrati, se vorranno, ad accertarlo.

Certo, resta il mio personale disgusto e quello di tanti altri che, in questi mesi, hanno contrastato e contrastano un'attività che ribadisco è fuorilegge, non per mia intuizione, ma per gli atti e i verbali.E anche perchè, a differenza del funzionario della provincia di Oristano, so che il metro non è un elastico!

In queste ore gli abitanti di Magomadas sono chiusi dentro casa, non possono uscire, non possono nemmeno aprire le finestre.

Ostaggi, sequestrati da fognopoli che sta inondando di miasmi nauseabondi l'intero centro abitato sino ai paesi limitrofi.

Mi domando: ci sono i carabinieri? C'è la forestale? C'è l'Arpas? C'è la Asl? Ci sono i soggetti preposti alla tutela della salute dei cittadini?

Se ci sono battano un colpo! Altrimenti si sta consentendo non solo di avvelenare l'aria con puzza nausebonda ma anche di aggravare ulteriormente una tensione ormai alle stelle!

Fermateli, prima che sia troppo tardi. Non esiste un interesse privato, per giunta fuori legge, che possa prevalere sulla salute dei cittadini e sul loro diritto universale di poter respirare.

Resta il mio personale giudizio morale su chi fa i soldi portando nella sua terra, in quella di Sardegna, la fogna delle altre regioni.

Ne risponderanno prima o poi alla coscienza di uomini, se mai lo saranno, di certo devono risponderne alla giustizia terrena, quella a cui ognuno deve attenersi.

Quei fanghi fognari in Sardegna non devono entrare.

Non esiste, purtroppo, un assessore regionale all'ambiente e tantomeno un presidente della regione.

E se esistono sono inutili! Proteggono situazioni malsane che vedono la Sardegna trasformata in una fogna di Stato. Stanno in silenzio, come se non esistessero i cittadini da difendere, come se questa terra fosse in balia di ogni faccendiere che decide di violentarla a suo uso e consumo!

Quei fanghi fognari devono essere fermati. Senza se e senza ma!