RIFLESSIONI SERIE... SULLA RIFORMA A FOTTERE

Sobrio come non mai oso dirvi: questa riforma costituzionale è perfetta, razionale, articolata, logica e irreprensibile.

Al di la del lessico sovente (volutamente) poco chiaro, persino oscuro questa sottospecie di riforma persegue sino in fondo la sua missione.
Inganna i cittadini con il fumo negli occhi dei tagli fittizi di senatori e costi e poi, nella sostanza, attua un progetto strategico di fondo per mettere il Popolo spalle al muro e sottometterlo agli interessi di pochi.

E’ la riforma dei poteri forti che si fonda sul suicidio collettivo dei Sardi e non solo.
Secondo i loro calcoli i cittadini si dovrebbero illudere di tagliare la politica, in sostanza, però, saranno i politici e i poteri forti a mettergli il cappio al collo.

In questa riflessione condivisa con economisti, sociologi e liberi pensatori di Unidos proponiamo una chiave di lettura inedita e lungimirante di questa pseudo riforma.

L’EFFICIENZA PER I PADRONI, CONTRO I LAVORATORI E I DISOCCUPATI

C’è in atto un processo nella società italiana – non più strisciante - ma allo stesso tempo non dichiarato dai promotori - e ammantato con espressioni di “efficienza”,”superamento di rigidità del mercato” e simili.

Con essa si completa un processo di sconvolgimento del contesto sociale che, iniziato all’inizio del secolo, si è accentuato negli ultimi anni con l’attuale governo e che, se approvata, sancirà lo sconvolgimento sociale e, nella sostanza, sconvolgerà la Primogenitura della Costituzione (Art.1. L’Italia e’ una repubblica democratica fondata sul lavoro). Non v’è dubbio che il Lavoro venga “de-tutelato” e con esso la Persona Umana.
Non v’è dubbio che si sia creato un “ muro” all’interno del sistema sociale, un muro che alimenta e accresce le diseguaglianze, i diseguales.

MENO TASSE PER I PROFITTI, PIU’ TASSE PER SALARI, STIPENDI E PENSIONI

E’ in linea con questo il contenuto della Finanziaria 2017 la cui bozza era stata inviata a Bruxelles nell’ottobre scorso e che trova conferma nel documento attualmente in Parlamento. Si tratta della riduzione delle imposte sui profitti delle imprese e del mantenimento della tassazione su salari, stipendi e pensioni.

Il Jobs Act è stato il capolavoro del governo in carica. Qualcuno dirà che nella riforma si tratta di altro, si tratta di facilitare le decisioni, snellire le procedure di approvazione delle leggi, di “ridurre i costi della politica”, ma non dice che aiuterà a fare la “buona politica” e a ridurre quella “mala” e a migliorare la fiducia nelle istituzioni, a ridurre le diseguaglianze, a intensificare la lotta per la legalità contro le organizzazioni malavitose, contro i corruttori, gli evasori fiscali, a migliorare la spesa pubblica, lo spending review, l’istruzione, la sanità, le altre infrastrutture, fra cui il sistema bancario, insomma a gestire questa società malgestita. Non lo dice perchè non lo può fare.

TUTELA CRESCENTE DELLE LOBBY, DECRESCENTE PER IL DIPENDENTE

Se si fa attenzione, si parla di “Tutela Crescente” del dipendente ma, nella realtà, la Tutela Crescente è trasferita all’impresa che può licenziare il dipendente con “compensazione” sulla base del periodo di lavoro prestato.

Il Jobs Act non aveva lo scopo di creare maggior occupazione ( questa era una cortina fumogena, alimentata da incentivi per convertire l’occupazione precaria in “permanente “ che, nel Jobs Act, è un termine privo di senso) bensì di dare la massima libertà di licenziamento al manager dell’impresa.

Fra 15 anni, la maggior parte dei lavoratori nel settore privato si troverà in questa situazione, e i prossimi saranno quelli pubblici.

GLI SPONSOR DELLA RIFORMA, TUTTO UN PROGRAMMA

Non so se tutti abbiano fatto caso al fatto che l’Italia è stata diffusamente elogiata dalla Commissione Europea, dall’OCSE e dal Fondo Monetario per aver attuato una riforma che sopprime la “rigidità” del mercato del lavoro. Si chiama “rigidità”, il diritto al lavoro!
Qualcuno ha notato un aumento degli investimenti stranieri (escludendo l’acquisto dei “gioielli di famiglia”)? Ma, qualcuno ha notato l’aumento degli investimenti degli imprenditori nostrani? E la illuminata invenzione dei “vouchers”? Riduce il lavoro in nero? Balle, il lavoro in nero è collegato direttamente all’evasione fiscale che è dell’ordine del 12-13% del PIL (qualcosa intorno a 200-220 miliardi l’anno) e in questo triennio non è affatto diminuita, anzi c’è il timore che possa essere aumentata).
Nel frattempo sono stati “depennati” i sindacati mentre le confederazioni degli imprenditori, nei vari settori, si sono rafforzate, seppure, con il Jobs Act, non ce ne fosse bisogno. La Persona Umana, che la Costituzione si è proposta di sostenere e di difendere ne uscirà rafforzata dalla Riforma, se questa venisse approvata nel Referendum? Assolutamente No, l’esatto contrario.
Perche’? Per il semplice fatto che governo in carica ha strutturato l’attuazione della Riforma attraverso una legge elettorale che gli consentirebbe di avere un controllo del nuovo Parlamento e quindi di continuare l’opera di sovvertimento del sistema sociale e politico del nostro Paese.

CANCELLATO LO SPIRITO SOCIALE DELLA COSTITUZIONE
Ma se, da un lato, la proposta di Riforma stravolge lo spirito sociale e umano e l’essenza della Costituzione, da un altro, non pone rimedio alcuno, semmai li aggrava, ai problemi economici e sociali del Paese.

Ad esempio, aumenteranno gli investimenti esteri e interni perchè vi sarà maggior “stabilità”? La stabilità, quella intesa dal governo in carica, da sola, non è elemento sufficiente e, in alcuni casi, neppure necessario (vedi il Belgio e la Spagna, che senza governo e’ cresciuta ad un tasso piu’ che doppio dell’Italia).

STABILITA’ DEGLI AFFARI A SCAPITO DELLA DEMOCRAZIA
Abbiamo chiaro che cosa significhi “stabilità” e in quale contesto questo termine viene utilizzato? I governi più stabili al mondo sono, oggi, La Corea del Nord, la Cina, il Qatar, l’Arabia Saudita e molti altri regimi meno importanti che hanno tutti un elemento in comune sul quale si fondano.
Ma stabili sono anche la Germania e gli Stati Uniti d’America, i paesi Scandinavi etc. che si differenziano dai primi per un piccolo dettaglio che si chiama “democrazia” sulla quale la stabilità poggia.

Sono due sistemi opposti e concorrenti.

Ma un sistema che abbia elevata corruzione, elevata evasione fiscale, elevata presenza di malavita organizzata, infrastrutture obsolete o mal funzionanti, lo definiremo “stabile”?

Ora, per restare sul tema, la Riforma incide sulla disoccupazione, che oscilla tra il più e il meno,- stagionalmente,- e in un bailamme statistico che fa solo venire dubbi sulla affidabilità?

Forse incide sulla Corruzione, sull’evasione Fiscale, sulla fuga di Capitali, sul Debito Pubblico, sulla competitività, sulla produttività che ci vedono in posizioni “defilate” sul piano internazionale? Sulle “Gabbie” che ostacolano la crescita del Paese? Sulla riduzione’ delle Diseguaglianze fra ceti sociali e fra aree del territorio nazionale (leggi Mezzogiorno e Isole?). Purtroppo, il governo in carica, in questi anni si è impegnato a cercare il consenso, con promesse, con interventi “tampone” (80 euro, Imu etc) senza una visione di sistema e attaccando la Commissione Europea dopo essersi impegnato a “fare i compiti”, che non ha fatto, anzi, utilizzando gli immigrati come strumento “che fa reddito” (nel 2016, quest’anno, le spese sostenute per gli immigrati contribuiranno per lo 0,2 circa del PIL, ossia per circa il 25%. Senza questa spesa il Pil quest’anno si sarebbe fermato allo 0,6%, molto meno della metà del resto dell’Unione).

E’ chiaro che questa Riforma implica, ma la occulta, una Scelta Sistemica e, naturalmente, è fondamentale la valutazione di “CHI, CON CHI e PER CONTO DI CHI” propone la Riforma.

Seguendo da quali fonti nazionali e internazionali viene il sostegno alla Riforma è chiaro il perchè della stessa.

AZZERARE COMUNI E AUTONOMIE, CENTRALISMO DI POCHI
Invece di rafforzare le Autonomie locali, il decentramento, secondo i dettati della nostra Costituzione, il governo in carica si avvia verso un centralismo che è largamente superato in Europa. Non so se sia stato notato che in quei sistemi nei quali esiste una “stabilità” personalizzata, per le autonomie locali c’è pochissimo spazio.

CANCELLA LA DIGNITA’ DELL’UOMO, ERIGE MURI E FA CRESCERE LE DISUGUAGLIANZE

Una riforma che cancella la dignità della Persona umana, fa aumentare le diseguaglianze e crea nuovi muri economici e sociali.

VOTARE NO, UN DOVERE MORALE

Votare No è un dovere morale, strategico, per non ipotecare negativamente il futuro.