SANITA' SARDA, DUE GIORNI ALLA SETTIMANA CON TANTO DI EMISSARIO SEGRETO

LO SCANDALOSO ACCORDO TRA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDA CON MISTER "EL CULO SU DO SCAGNI"

Ha rinunciato all'incarico tale Domenico Mantoan, mister "el culo su do scagni", ( il culo su due scranni). Doveva guidare la riforma della sanità sarda. Incarico di due mesi. Contemporaneamente padrone della sanità sarda e di quella veneta.

I luminari sardi, ideatori di questa farsa, si sono talmente vergognati della vicenda, ridicola per un verso, scandalosa per un altro, che hanno preferito tacere.

La notizia, infatti, l'ha pubblicata a caratteri cubitali uno dei principali quotidiani veneti, il Mattino di Padova. Con tanto di dettagli sull'accordo sfumato e la descrizione fattuale della retromarcia sulla Giudecca.

Se non fosse per il Mattino di Padova nessuno, per esempio, avrebbe saputo che il presidente della regione sarda ha operato in questa poco limpida vicenda attraverso un anonimo "emissario di fiducia".

Lo scrive il quotidiano veneto senza citare mai il nome di tale "signor X" che opera in nome e per conto del presidente della Regione sarda.

Un tizio che contatta nientepopodimeno che il direttore generale della sanità veneta per scritturarlo in Sardegna.

Dunque, si è arrivati alla nomina di questo Mantoan senza averlo mai conosciuto e incontrato, senza aver mai stabilito indirizzi e strategie. Roba da pazzi!

Ha, dunque, agito un emissario, non si sa in che veste, se abbia usato il compasso o il triangolo per tracciare il proprio confine d'azione o abbia agito con mandato pieno.

Se fossimo in uno Stato di diritto, o con un minimo di approfondimento anche giudiziario, in tempi di savoini e dintorni, sarebbe stato utile capire certi meccanismi.

Ma tant'è!

Di certo è aspetto inquietante e raccapricciante che una partita così delicata come la sanità sarda, con il suo 50% del bilancio della Regione, venga affidata e gestita da uno sconosciuto "emissario di fiducia".

Occhio a smentire il Mattino di Padova, da quanto mi risulta, è solito disporre anche della registrazione audio delle conversazioni!

A questo passaggio di non poco conto si aggiunge un altro particolare degno di nota.

Mister "el culo su do scagni" sarebbe dovuto venire in Sardegna due giorni alla settimana, come le colf, part time! Una settimana i vetri, una settimana i pavimenti, due giorni le tende, qualche ora per la cucina e quel che resta per i bagni!

Roba da non credere!

Solo degli irresponsabili e incompetenti possono aver pensato di poter gestire la Sanità sarda come una succursale da quattro soldi, due giorni alla settimana!

Confermo, siamo dinanzi ad una mandria di dilettanti allo sbaraglio! E persino irresponsabili, se hanno pensato che il tema della salute dei sardi meritasse un incarico da due giorni alla settimana!

Una sorta di franchising padano in terra sarda!

Lasciamo perdere la classe dirigente sarda, e già questa definizione appare enormemente impropria, sappiamo con chi abbiamo a che fare!

Il dramma è uno che passa, o meglio passava, per essere un manager altolocato in grado di gestire processi delicati.

Ma questo signore pensava davvero di governare la sanità sarda venendo in Sardegna qualche ora alla settimana?

Con quale presunzione surreale ha deciso di affrontare una questione delicatissima seria e complessa come questa destinando qualche ora del suo prezioso tempo?

Ve lo dico io. Si è fatto due conti.

Vado in Sardegna, non mi conosce nessuno, sono tutti proni al padrone, faccio un pò di tagli a tavolino, chiudo presidi, accentro e licenzio.

Mi metto un pò di soldi in tasca e me ne torno a San Marco!

Tutto questo, ovviamente, senza la minima conoscenza della realtà locale, senza percepire minimamente le esigenze dei territori, senza ascoltare nessuno, perchè in due giorni alla settimana per due mesi puoi fare solo cazzate!

Diciamocelo con chiarezza, la divina mano ha ancora una volta scoperchiato la pentola. Un miracolo!

Dopo averci graziato della dipartita del meccanico tedesco, saltato per aria senza plateali motivazioni, adesso ha rispedito nel Canal Grande il doge veneto.

Questa vicenda, con emissari di fiducia, la gestione part time, il piano privatistico di governo della sanità sarda, fa emergere un torbido nuvolone che aleggia sulla salute dei sardi.

E aggiungo, per la seconda volta scelgono manager cacciati o sul punto di esserlo.

Sul "Mattino di Padova", infatti, raccontano di un Zaia, presidente veneto, in procinto di licenziare proprio il grande "el culo su do scagni".

Come dire li licenziano a casa loro e ce li dobbiamo prendere noi! Grazie all'emissario di fiducia!

Bye bye mister "el culo su do scagni"!