SCORIE NUCLEARI - SI STRINGE IL CERCHIO SULLA SARDEGNA

Sotto esame ci sono i poligoni militari

Escluse nuove aree in tutta Italia di categoria sismica 2

Il cerchio si sta stringendo e la Sardegna è sempre più a rischio.

La scelta dell'area per il deposito delle scorie nucleari è sempre più vicina ed entro tre mesi si saprà con certezza se la Sardegna verrà individuata tra le aree prescelte per la accogliere le scorie radioattive di tutta Italia e non solo.

Intanto emergono due elementi inquietanti della vicenda: ieri il governo ha comunicato che tutte le aree a rischio sismico 2 sono state escluse dalla mappa dei siti potenziali e pertanto il cerchio si circoscrive a pochissime aree, tra le quali la Sardegna risulta essere l'unica regione totalmente inclusa.

La Sardegna dalle mappe Sogin risulta l'unica totalmente esclusa dal rischio terremoti e pertanto secondo le loro valutazioni totalmente idonea per ospitare il sito delle scorie nucleari.

Il secondo elemento emerso ieri è legato al fatto che la Sogin ha chiesto altri tre mesi per definire la Carta finale dei siti potenziali.

Una richiesta di proroga con la giustificazione che devono essere aggiornati i dati sui poligoni militari e sugli aeroporti.

E' fin troppo evidente che si tratta di una verifica fasulla perchè non ci sono dati nuovi ne su aeroporti e tantomeno sui poligoni.

Si tratta semmai di un segnale chiaro ed eloquente di ciò che sta pensando la Sogin. I poligoni militari, magari riconfigurati, possono essere luoghi sicuri per evitare ogni genere di incursione sia nella fase realizzativa che in quella gestionale.

E non è un caso che uno dei soggetti che unisce basi militari e Sogin, la società di Stato che si occupa di realizzare il deposito nucleare è la Vitrociset, la società che gestisce di fatto gran parte dei poligoni militari della Sardegna.

Il messaggio inavvertitamente ieri in Commissione d'inchiesta sui rifiuti è non solo inquietante ma lascia trasparire un piano subdolo ai danni della Sardegna.

La comunicazione della modifica della mappa con l'esclusione di tutte le zone a rischio sismico 2 è stata fatta dal sottosegretario delegato del Ministero delle attività produttive in audizione alla Commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Una comunicazione rimasta segreta e senza comunicati stampa.

Il ministero, nel corso dell'audizione, ha anche comunicato che la Sogin ha richiesto altri tre mesi di tempo per verificare alcuni dati risalenti al 2014 e quindi potenzialmente da aggiornare, relativi alle aree in cui ci sono poligoni militari ed aeroporti.

E non è un caso che in Sardegna siano dislocati il 65% dei poligoni militari italiani, l'80% di quelli presenti nelle aree senza rischi sismici!

Un dato è certo questo piano scellerato sarà fermato, senza se e senza ma!