SCORIE RADIOATTIVE A TEULADA, MI VOGLIONO IN GALERA PER AVER DENUNCIATO LA VERITA'

Me la vogliono far pagare a tutti i costi. Generali e Ministri.

Profittatori della nostra terra, inquinatori e devastatori imperterriti di ambiente e salute. Servili privatori di libertà, violentatori seriali dei più elementari principi di trasparenza e legalità!

Hanno tentato in tutti i modi di fermarmi, prima con il negazionismo di Stato, costruito con balle e manipolazioni di ogni genere, con complici e servi, e ora con la via giudiziaria.

Ancora una volta il ministero della difesa tenta di mandarmi in galera, questa volta perchè avrei svelato la presenza di un deposito di rifiuti radioattivi dentro il poligono militare di Teulada.

Sic!

L'accusa è esplicita: Pili nella sua attività di visita ispettiva in qualità di parlamentare ha documentato con un video un deposito di rifiuti radioattivi definito "sensibile" dentro il poligono militare di Teulada e lo ha fatto nonostante il "divieto" del generale comandante!

Come se un un Generale che non conosce le più elementari leggi sul diritto di accesso dei parlamentari nelle basi militari potesse svegliarsi e imporre quello che si può o non si può documentare.

Sfuggono le procedure dei decreti di secretazione, di classificazione, l' inconsistenza di comunicazioni verbali campate per aria.

Certo non erano abituati ad un parlamentare che non gli baciasse le mani! Ad un rappresentante delle istituzioni con cui non potersi dare del Tu! Con chi non frequentare e bisbocciare nei saloni del Comando!

Con me avete sempre appeso male le chiavi! E adesso da vili cercate di farmi finire in galera con balle e mistificazioni varie, pur di nascondere il disastro ambientale che avete impunemente messo in campo nei poligoni militari della Sardegna!

Mi avete denunciato alla pari del ladro che denuncia il poliziotto che ha disturbato la rapina.

Ho appreso per vie traverse la chiusura delle indagini a mio carico per aver ripreso e divulgato notizie e immagini relative alla presenza di quel deposito radioattivo dentro il poligono di Teulada.

Una violazione di una sorta di segreto di Stato inesistente e farlocco!

Stamane sono andato in Procura a sfogliare il fascicolo delle accuse, nonostante ad oggi niente mi sia stato ancora notificato.

Mi difenderò. Come sempre.

Lo farò senza mezzi termini e senza timore alcuno, con tutti gli atti e documenti in mio possesso, ben sapendo che tale ennesima denuncia, e forse nuovo processo, rientra nell'azione vile messa in campo da Ministri e generali per tentare di fermare la mia azione di verità sui poligoni militari.

Stanno tentando, ora ancor di più che è cessato il mio mandato parlamentare, di farmela pagare.

Non entro nel merito del processo, lo farò quando e se i giudici riterranno di rinviarmi a giudizio.

Di certo i reati di cui vengo accusato sono la conferma esplicita che si vuole colpire la mia azione istituzionale, politica e civile!

Sono due i reati per i quali la Procura di Cagliari ha chiuso le indagini a mio carico:

art. 326 Codice penale
Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio.
Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio, o comunque abusando della sua qualità, rivela notizie di ufficio, le quali debbano rimanere segrete, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

art. 650 Codice penale
Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene , è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [337, 338, 389, 509] (3), con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecentosei euro .

Un bavaglio alla mia azione di denuncia contro quanto è avvenuto dentro il poligono di Teulada e non solo.

Per me saranno altri oneri e altre preoccupazioni.

Ne sono consapevole. L'attacco nei miei confronti è concentrico e il ministero della Difesa ritiene così facendo di minare la mia relazione d'inchiesta!

Non preoccupatevi entro l'anno tutto quello che doveva sapersi sarà messo nero su bianco, dagli omicidi ai disastri ambientali!

La galera potrebbe solo darmi più tempo per completare il capitolo finale!

Questi generali che giocano alla guerra dentro un poligono militare hanno sempre avuto la pretesa di essere impuniti e inviolabili, di poter fare quello che vogliono, con il solo l'obiettivo di nascondere tutto ciò che hanno fatto, dall'utilizzo di armi al torio, al fosforo bianco, dalla devastazione della civiltà nuragica all'interdizione di imponenti porzioni di territorio!

Figuriamoci se potevano accettare che un libero parlamentare, nel corretto e legittimo adempimento del suo mandato, non si sia fatto mai intimidire da minacce e ammiccamenti!

La richiesta di chiusura indagini riporta notizie inventate di sana pianta da certi generali che hanno agito con l'unico obiettivo di fermarmi e, sopratutto, mettersi al riparo da servili richiami ministeriali.

Avevano il ridicolo mandato dalla signorina Pinotti di fermarmi in ogni modo e non esserci riusciti li ha rappresentati incapaci e puerili, oltre che ignoranti!

Secondo l'ardita elucubrazione di costoro con un altisonante ordine verbale, destituito di fondamento giuridico e logico, potevano impedirmi di denunciare la presenza di un illegale deposito di scorie radioattive dentro il poligono!

Suvvia, non scherziamo!

Gli ordini di tal fatta superficialità e ridicola presunzione meritano di essere presi come tali!

Finisco in galera?

Non me ne frega assolutamente niente!

Solo un lestofante avrebbe tenuta nascosta quella verità sul deposito di scorie radioattive. Una denuncia che costituisce uno dei punti nevralgici della mia relazione alla commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito.

Un parlamentare che sapendo di quel deposito radioattivo avesse taciuto sarebbe dovuto finire alla corte marziale: per alto tradimento del popolo sovrano. Altro che segreto di stato!

In tutta la mia attività politica ho sempre risposto al mio unico azionista: il Popolo Sardo. Nonostante tutto!

Quel mio video che documenta la vergognosa presenza di un deposito di rifiuti radioattivi a Teulada era, ed è, la prova provata che dentro il poligono si faceva uso indiscriminato di munizioni contenenti torio, molto più pericoloso dell'uranio, sulle quali bisognava, secondo loro, tacere!

Ho avuto la fortuna di poter sequestrare attraverso la commissione d'inchiesta tutti i documenti collegati a quei fatti nella base militare del Cisam di Pisa.

Atti che possiedo e che ho allegato alla mia relazione d'inchiesta.

Li porterò in Procura, per far capire di cosa sono stati capaci, ministri e capi di stato maggiore!

Non so se sarò rinviato a giudizio, non so se sarò condannato per reati inesistenti, ma un dato è certo dirò tutto e di più su quanto succedeva dentro il poligono militare di Teulada.

Potrà anche capitare che venga condannato e che i responsabili dei disastri ambientali e delle morti vengano lasciati liberi a godersi le prebende di Stato.

Potrà capitare!

Nella vita, però, bisogna avere dignità e onestà.

Più volte ho detto di non aver mai sopportato gli ignavi, quelli che stanno a guardare, quelli che lucrano prebende di posizione, quelli che coprono di tutto e di più pur di salvaguardare il proprio privilegio!

I servi e gli ignavi mi hanno sempre fatto schifo!

Gente che non può guardare nemmeno in faccia i propri figli!

Combatterò anche questa ennesima sfrontata accusa, forse da solo, come spesso mi è capitato.

Non me ne dolgo oltre modo, ognuno del resto risponde alla propria coscienza!

Per me giustizia e libertà vengono prima di qualsiasi umana pretesa!

A schiena dritta e testa alta!