TIRRENIA-MOBY, LA STRANA STORIA DELLE GEMELLE E I NOLEGGI A CARO PREZZO

I figli di Onorato affittano a Tirrenia due navi gemelle a 25 mila euro al giorno, un'altra gemella noleggiata a 15 mila a una compagnia tunisina

Tanto paga lo Stato con i soldi pubblici

Le notizie sono due. La prima la fornisce la Shippax, agenzia internazionale sul mercato navale, la seconda arriva direttamente dalla Shipping Italy.

Il primo lancio è riservato alla cerchia ristretta di coloro che comprano navi in giro per il mondo.

Shippax afferma: Onorato rinuncia alla terza gemella costruita dal cantiere tedesco che aveva varato negli anni scorsi Alf Pollak e Maria Grazia Onorato.

Dopo un anno intero in cui si millantava il noleggio di una terza nave la notizia smentisce ogni possibilità: la nave ro-ro Leevsten appena costruita dal cantiere tedesco Flensburger Schiffbau-Gesellschaft non è andata a finire nella flotta di Onorato Armatori,la compagnia parallela dei figli di Onorato, come alcuni segnali nei mesi scorsi (fra cui il fumaiolo dipinto di azzurro) lasciavano presagire. Ad acquisire la nave è la compagnia tunisina Ctn – Compagnie Tunisienne de Navigation (la ex Cotunav) che in Italia scala regolarmente i porti di Genova e Livorno.

E i satelliti confermano che la nave sta facendo rotta verso il porto tunisino di Rhades, arrivo previsto il prossimo 10 gennaio.

Il cantiere tedesco ha venduto anche questa nave ro-ro alla società Siem, come le altre due noleggiate dai figli di Onorato.

La nave è gemella di Alf Pollak e Maria Grazia Onorato lunga 210 metri, larga 26 e con un pescaggio i 6,5 metri. Leevsten può garantire una capacità di trasporto pari a circa 4.000 metri lineari.

E sin qui tutto fila liscio: era scontato che Onorato non avrebbe mai preso una terza nave viste le condizioni finanziarie in cui naviga la compagnia, il cuore del problema sono i costi.

Secondo quanto pubblicato da SHIPPING ITALY la rata di noleggio time charter della nave in rotta verso la Tunisia si attesterebbe intorno ai 15.000 dollari al giorno mentre il contratto è per 12 mesi.

15 mila euro!

Tutto questo mentre i fratelli Onorato, che le navi gemelle le hanno prese a noleggio dalla stessa società Siem, le riaffittano al padre, Tirrenia, per ben 25 mila euro al giorno ciascuna.

Le due gemelle, la numero 6 e 5, costruite nello stesso cantiere e ribattezzate rispettivamente Alf Pollak e Maria Grazia Onorato, sono state, infatti, noleggiate a lungo termine dalla Fratelli Onorato Armatori e attualmente vengono noleggiate e impiegate da Tirrenia Cin sulla linea marittima che collega Malta, Catania, Livorno e Genova.

Il dato è eloquente: per Tirrenia CIN il noleggio time charter delle due navi gemelle (Alf Pollak e Maria Grazia Onorato) per 8 anni da Fratelli Onorato Armatori (che a sua volta le ha prese in bare boat charter da Siem) costa circa 25.000 euro al giorno.

Una rata di nolo quasi doppia rispetto ai 15.000 euro pagati dai tunisini di Ctn.

Certo, in Italia tutto è possibile.

Nessuno lo dice ma la domanda è davvero obbligata: per quale motivo le scatole cinesi di Onorato portano a noleggiare a se stessi due navi con un costo così esorbitante rispetto a quello praticato per una nave uguale noleggiata ai tunisini?

Se la Tirrenia avesse noleggiato le due navi direttamente dalla Siem, senza passare per i fratelli Onorato, ottenendo un costo di noleggio uguale a quello tunisino, avrebbe di fatto risparmiato 7 milioni e 200 mila euro all'anno.

E se fossero anche solo due anni di noleggio Tirrenia avrebbe risparmiato ben 14 milioni di euro.

E' ovvio che siamo in Italia e il ministero dei trasporti dorme, non vigila, non controlla e omette tutto ciò, tanto pagano i cittadini!

Basterebbe un controllo incrociato, una verifica sul mercato, per rendersi conto che l'intermediazione dei fratelli Onorato continua a drenare fondi della Tirrenia a favore della compagnia familiare satellite, fuori teoricamente, dai rischi fallimentari.

Un guadagno solo da due navi di 7 milioni di euro l'anno, per non fare di fatto niente, se non noleggiare le navi alla compagnia Tirrenia, società di famiglia, foraggiata dallo Stato con una montagna di denaro pubblico, bene 73 milioni di euro l'anno.

Soldi regalati a sufficienza per potersi permettere di pagare ai fratellini Onorato due navi con un guadagna diretto di 7 milioni di euro, senza fare niente.

E poi, però, c'è sempre qualcuno che si domanda come sia possibile che la Tirrenia e la Moby siano sull'orlo del fallimento!