TIRRENIA - MOBY: SARDEGNA SOTTO RICATTO - PRESENTATA OGGI LA RELAZIONE DELL'AUTORITA' GARANTE

ABUSI E RICATTI NELLA RELAZIONE DELL'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA

Non c'è molto d'aggiungere. La relazione annuale dell'autorità garante per la concorrenza e il mercato riporta integralmente i misfatti sulle rotte marittime da e per la Sardegna.

Si tratta di fatti gravissimi che non possono che portare alla revoca della convenzione tra la Tirrenia e lo Stato proprio perchè è venuto meno l'interesse pubblico palesemente violato dal proprietario di Moby e Tirrenia come emerge in maniera chiara ed evidente dalla relazione presentata stamane alla Camera dei Deputati da parte del Presidente dell'Autority.

ecco la parte integrale della relazione dedicata al caso Tirrenia - Moby:

CAP II - Attività di tutela e promozione della concorrenza

Compagnia Italiana di Navigazione-Trasporto marittimo delle merci da/per la Sardegna

Nel febbraio 2018, l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti di Moby S.p.A. (Moby) e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. (CIN), accertando un abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 TFUE. Il procedimento era stato avviato nell’aprile 2016 a seguito di denunce delle società Trans Isole S.r.l. e Nuova Logistica Lucianu S.r.l., attive nel mercato della logistica, e della compagnia di navigazione marittima Grimaldi Euromed S.p.A.140.

Per quanto concerne il mercato rilevante, l’Autorità, sulla scorta di un orientamento consolidato, ha ritenuto che, dal punto di vista merceologico, esso coincidesse con il servizio di linea di trasporto marittimo di merci, con o senza passeggeri e veicoli al seguito, che fa la spola tra due porti a cadenze frequenti e prestabilite, distinto dalle altre modalità di trasporto marittimo di merci, come quello esercitato con navi porta-container o che trasportano
vagoni ferroviari, per le caratteristiche specifiche che presenta, quali la regolarità del servizio, gli orari e le tariffe prefissate, l’idoneità del servizio ad assicurare la continuità tra il viaggio su strada e il trasporto marittimo
tramite l’imbarco/sbarco diretto degli automezzi e/o dei semirimorchi. Dal punto di vista geografico, sono stati identificati tre distinti mercati rilevanti coincidenti con altrettanti fasci di rotte, quali: i) quello che collega il Nord Sardegna al Nord Italia, costituito dalle rotte Olbia – Genova (e vv.), Porto Torres – Genova (e vv.) e Porto Torres – Savona (e vv.); ii) quello che collega il Nord Sardegna con il Centro Italia, che include le rotte Olbia – Civitavecchia
(e vv.), Olbia – Livorno (e vv.), Olbia – Piombino (e vv.), Golfo Aranci – Livorno (e vv.), Porto Torres – Civitavecchia (e vv.); iii) quello che collega il Sud- Sardegna al Centro-Italia, che comprende le rotte Cagliari – Civitavecchia (e vv.), Cagliari – Livorno (e vv.), Cagliari – Marina di Carrara (e vv.).

Su tali mercati rilevanti operano, oltre a Moby e CIN, facenti parte dello stesso gruppo Onorato e stabilmente attive per tutto dell’anno, gli armatori Grimaldi, Grendi e Forship, con carattere di stagionalità o comunque su alcune soltanto delle rotte. Dall’esame delle quote di mercato, calcolate in base ai metri lineari trasportati, è emerso che: i) sul mercato Nord Sardegna – Nord Italia, Moby/CIN detiene stabilmente una quota superiore al [90-100%]; ii) sul mercato Nord Sardegna – Centro Italia, Moby/CIN ha una quota rilevante del [60-70%]; iii) anche sul mercato Sud Sardegna – Centro Italia Moby/CIN ha una quota elevata del [60-70%].

Le quote di mercato evidenziate sono state considerate idonee
a configurare una posizione dominante in capo a Moby/CIN. Al riguardo,l’Autorità ha tenuto conto delle caratteristiche, del funzionamento e dell’evoluzione dei mercati rilevanti, oltre che dell’esistenza di barriere all’entrata (tra cui il vantaggio competitivo riconducibile alla convenzione con lo Stato italiano per l’adempimento di obblighi di servizio pubblico riconnessi alla continuità territoriale, l’uso del marchio “Tirrenia” riconnesso alla convenzione e l’ampia rete di direttrici servite da Moby/CIN).

L’Autorità, inoltre, ha osservato che anche dopo l’ingresso di Grimaldi sui tre mercati rilevanti, dal punto di vista strutturale Moby/CIN ha conservato una quota di mercato significativa e di molto superiore (due/tre volte più grande) a quella del suo principale concorrente. Nel corso del procedimento, l’Autorità ha accertato che Moby/ CIN ha posto in essere, a partire dall’autunno 2015, in concomitanza con l’ingresso dei concorrenti Grimaldi e Grendi sui mercati rilevanti, una multiforme strategia aggressiva costituita da condotte di boicottaggio diretto e indiretto nei confronti delle imprese di logistica clienti.

Quanto al boicottaggio diretto, esso si è manifestato attraverso ingiustificate ritorsioni e penalizzazioni economiche e commerciali (ad esempio: mancate prenotazioni, diniego di imbarco, recesso senza giustificazioni da contratti pluriennali, applicazione di condizioni più onerose) nei confronti delle imprese di logistica “traditrici”, ossia quelle che, a seguito dell’offerta dei concorrenti, si sono avvalse dei servizi di questi ultimi per il trasporto marittimo di merci da e per la Sardegna anche solo per una parte dei propri carichi; il boicottaggio indiretto è consistito nella concessione ai clienti rimasti “fedeli” di vantaggi competitivi di varia natura (ad esempio: condizioni commerciali estremamente favorevoli su tutte le rotte da e per la Sardegna, pressione sui committenti per indurli a non affidare carichi alle imprese “traditrici”), al fine di consentire loro di sottrarre commesse alle imprese di logistica “traditrici”.

Tali comportamenti sono stati considerati dall’Autorità due aspetti di una strategia unitaria messa in atto sistematicamente dall’impresa dominante Moby/CIN con lo scopo precipuo di nuocere alle imprese di logistica “traditrici” e, per riflesso, di ostacolare o impedire l’accesso e l’operatività di nuovi concorrenti nei mercati rilevanti dei trasporti marittimi sulle rotte interessate. L’Autorità, inoltre, ha dimostrato, sulla base delle evidenze in atti, un intento escludente riconnesso ai comportamenti posti
essere da Moby/CIN atto ad aumentarne la gravità.

La composita strategia escludente attuata da Moby/CIN sui mercati rilevanti dei servizi di trasporto merci da e per la Sardegna è risultata gravemente restrittiva della concorrenza, in quanto ha consentito all’impresa dominante di mantenere la propria posizione sui mercati rilevanti, con effetti negativi concreti sul confronto competitivo, in particolare con riguardo ai nuovi entranti Grimaldi e Grendi. Tali operatori, infatti, fin dal momento in cui hanno iniziato a offrire i servizi di trasporto marittimo in concorrenza con Moby/CIN sulle rispettive rotte di operatività, hanno riscontrato difficoltà a
entrare e/o a crescere, pur in presenza dei necessari presupposti per una loro affermazione commerciale, e tali difficoltà sono state ritenute discendenti dalla complessa strategia escludente messa in atto da Moby/CIN.

L’Autorità ha altresì considerato i comportamenti di Moby/CIN
idonei a produrre effetti dannosi nei confronti dei consumatori finali del servizio di trasporto marittimo delle merci nella misura in cui gli ostacoli alla concorrenza frapposti dall’impresa dominante hanno impedito che i prezzi dei servizi di trasporto diminuissero - o comunque si riducessero
tanto quanto si sarebbero ridotti in assenza delle condotte ostative - per effetto della pressione competitiva derivante dall’ingresso di armatori più efficienti sui mercati rilevanti.

Ciò in quanto i maggiori costi sostenuti dagli operatori di logistica committenti dei servizi di trasporto si sono riversati sui consumatori finali acquirenti dei beni trasportati via mare tra la Sardegna e l’Italia continentale, i quali pertanto non hanno potuto godere dei benefici della concorrenza sotto forma di prezzi inferiori.

In conclusione, sulla base degli elementi acquisiti in istruttoria e in considerazione di tutte le circostanze del caso, l’Autorità ha ritenuto che Moby/CIN, quantomeno da settembre 2015 alla data di chiusura del procedimento, forte della propria posizione dominante sui mercati rilevanti,
ossia sui fasci di rotte Sud Sardegna – Centro Italia, Nord Sardegna – Centro Italia e Nord Sardegna – Nord Italia, abbia intenzionalmente tenuto condotte anticoncorrenziali integranti, nel complesso, un’unica strategia escludente qualificabile come abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo
102, lett. b), TFUE.

Per le condotte poste in essere, in ragione della durata e della gravità dell’infrazione, l’Autorità ha irrogato a Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A., in solido, una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva di circa 29 milioni di euro.