ABBANOA SE NE FREGA DEGLI UTENTI, ATTACCO DELL'ENTE ALLA SCANDALOSA GESTIONE DELLA SOCIETA'

Che Abbanoa se ne fregasse di cittadini utenti lo denunciamo da anni ma adesso lo sostiene anche l'organo di governo del sistema idrico della Sardegna.

L'Egas stamane ha inviato una comunicazione durissima ad Abbanoa con la quale denuncia le inadempienze e le inerzie proprio nei rapporti con i cittadini a partire dal mancato adeguamento della Carta del Servizio idrico che deve regolare i rapporti tra cittadini e società.

Abbanoa pur di continuare ad operare in un vero e proprio assalto quotidiano ai cittadini utenti si è sino ad oggi rifiutata di adottare la Carta del servizio e lo stesso regolamento idrico adeguati alle nuove disposizioni in materia di morosità e non solo.

L'attacco di Egas contro Abbanoa è durissimo perchè ripropone le denunce che abbiamo reiteratamente sollevato proprio per le insistenti pratiche aggressive della società idrica contro gli utenti.

Egas lo dice chiaramente ai vertici di Abbanoa: avevate questa competenza primaria e non avete mai provveduto all'adeguamento e al confronto.

Stabilita l’esclusiva competenza del Gestore per la predisposizione e l’aggiornamento della Carta del
Servizio e del correlato Regolamento del servizio, nel merito del procedimento in corso, corre l’obbligo di segnalare che la Società Abbanoa, a seguito delle deliberazioni adottate dall’Autorità nazionale

non ha mai provveduto a sottoporre all’EGAS l’adeguamento della Carta del Servizio e del correlato Regolamento Idrico.

L'accusa è diretta contro la "perdurante inerzia".

Scrive ancora Egas:

Constatata la perdurante inerzia della Società nella predisposizione dei documenti fondamentali

per la regolazione del servizio e del rapporto con l’utenza, l’EGAS, al fine di accelerare il procedimento, ha predisposto il testo della Carta del Servizio aggiornato alle recenti disposizioni dell’ARERA

Una situazione che fa emergere la totale inadempienza di Abbanoa.

Scrive ancora Egas:

Ad oggi permane l’inadempienza della Società in quanto non è mai stata riscontrata la richiesta

dell’EGAS al fine di acquisire le modifiche -integrazioni sul testo aggiornato trasmesso della Carta del servizio.

Parimenti con riferimento al Regolamento del servizio idrico che comprende gli articoli inerenti alla
“morosità” ed alla gestione del credito,

constatata la perdurante inerzia della Società nella predisposizione del documento,

l’EGAS, al fine di accelerare il procedimento, come già fatto per la Carta del servizio, ha provveduto alla predisposizione del testo del Regolamento aggiornato alle più recenti disposizioni dell’ARERA, quindi comprendente anche la parte relativa alle procedure per il recupero dei crediti, e, con nota prot. n. 2074 del 7/04/2020, ha trasmesso il documento alla Società.

Un attacco durissimo che conferma che si tratta di una gestione intollerabile e insostenibile del bene acqua affidata ad una società devastata in questi anni da un gruppo dirigente inadeguato e arrogante, incapace di gestire un settore così delicato come quello del servizio idrico integrato.

Una gestione che continua a restare inspiegabilmente in sella per coperture evidenti a diversi livelli politici e non solo.

Certo è che il disastro a cui si sta andando incontro avrà molti silenti complici intenti più a difendere il proprio orticello clientelare piuttosto che il bene essenziale del governo pubblico dell'acqua.

La comunicazione di Egas ad Abbanoa - testo integrale

OGGETTO: Regolamento di gestione del credito e morosità volontaria degli EE.LL.

In riscontro alla nota Abbanoa prot. n. 62569 del 15/04/2020, di pari oggetto, si rappresenta quanto segue.

Stanti i contenuti della nota citata appare preliminarmente indispensabile, constatata la perseveranza della società nel riferire errate attribuzioni di competenze sulla tematica in oggetto, ribadire ciò che la legislazione di settore, la regolazione vigente e gli atti adottati in tema di servizio idrico integrato, prevedono in ordine alle
attribuzioni dei compiti relativi alla predisposizione e aggiornamento della Carta del Servizio e del correlato Regolamento Idrico che contengono le regole tra utenti e gestore del SII.

Il D.P.C.M. 29 aprile 1999 “Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta del Servizio Idrico Integrato” sancisce che “In attesa della realizzazione del Servizio Idrico Integrato di Ambito, ai sensi della Legge 5 gennaio 1994, n,36, i gestori che operano su singoli o multipli segmenti del ciclo integrato delle acque (Acquedotto, fognatura e depurazione) provvedono in ogni caso alla predisposizione di Carta dei Servizi, riferita ai singoli servizi gestiti, ricercando il massimo livello di coordinamento all’interno del ciclo”.

La legge 244/07, all’art. 2, comma 461, ha ulteriormente disciplinato l’argomento disponendo che gli enti locali devono prevedere l’obbligo per il soggetto gestore di emanare una Carta dei servizi. In particolare, in sede di stipula dei contratti di servizio, gli enti locali “sono tenuti ad applicare le seguenti disposizioni: a) previsione dell’obbligo per il soggetto gestore di emanare una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di
ristoro dell’utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza; b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori…”.
In ottemperanza alle predette disposizioni, la convenzione di servizio agli artt. 24 e 25, prevede che:

“Il Gestore predispone la Carta del Servizio Idrico Integrato, in ottemperanza alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 e al Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 18 settembre 1995 ed in conformità allo schema tipo approvato con Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 29 aprile 1999, al fine di garantire a tutti gli utenti analoghi standard qualitativi minimi per la fruizione dei servizi, nonché per consentire agli stessi di proporre eventuali suggerimenti per il miglioramento dei servizi erogati o eventuali reclami. La Carta recepisce gli standard minimi di qualità previsti nella presente convenzione e nei suoi allegati e rappresenta la base per l'individuazione degli obiettivi di miglioramento del servizio da effettuarsi in sede di revisione ordinaria
e straordinaria del Piano d'Ambito, secondo le procedure disciplinate nella presente convenzione.”

“Il Gestore provvede, in caso di significative modifiche della Carta, ad attivare forme di consultazione degli utenti e delle loro Associazioni, allo scopo di favorire la loro partecipazione al
miglioramento della qualità del servizio ed al rispetto dei diritti-obblighi derivanti dalla carta
medesima”.

“Il Gestore predispone il regolamento del servizio idrico integrato e lo sottopone all’Autorità d’Ambito per la preventiva approvazione.”

I provvedimenti ARERA, tra cui nello specifico la Deliberazione 655/2015/R/IDR, richiamano correntemente la normativa nazionale sopra citata. La deliberazione ARERA 656/2015/R/IDR, contenente lo schema di convenzione tipo, all’art. 15 lettera c, ribadisce ancora una volta che tra gli obblighi del gestore sia ricompreso quello di “adottare la carta di servizio in conformità alla normativa vigente e alla regolazione dell'AEEGSI”.

La Deliberazione ARERA 311/2019/R/IDR, come modificata dalla Deliberazione ARERA 547/2019/R/IDR
al comma 1.1 lettera a) dell’art 11 dell’Allegato A alla medesima stabilisce che è ulteriore compito del
Gestore in ordine alla morosità “pubblicare sul proprio sito internet le informazioni relative alle tempistiche e alle modalità per la costituzione in mora e agli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto della disciplina di cui al presente provvedimento, aggiornando coerentemente – d’intesa con il pertinente Ente di Governo dell’Ambito – la Carta dei servizi ovvero il Regolamento d’Utenza”.
Stabilita l’esclusiva competenza del Gestore per la predisposizione e l’aggiornamento della Carta del
Servizio e del correlato Regolamento del servizio, nel merito del procedimento in corso, corre l’obbligo di segnalare che la Società Abbanoa, a seguito delle deliberazioni adottate dall’Autorità nazionale non
ha mai provveduto a sottoporre all’EGAS l’adeguamento della Carta del Servizio e del correlato Regolamento Idrico.

Le note citate dal Gestore relative al periodo 2015-2017 riguardano esclusivamente parziali richieste di
modifica della Carta del Servizio, relativamente all’art. 6.2 “Fatturazione dei consumi” e all’art. 6.4 “Morosità” e del Regolamento con riferimento agli art. B.21 “Sospensione della fornitura (morosità e altri casi)”, B.28 “Reclami” e all’allegato D “Sanzioni” per i quali – fatta salva l’integrale responsabilità del Gestore e il suo pieno diritto di agire in giudizio (così come, quando è stato necessario, ha effettivamente operato) - all’epoca
non si pervenne ad una condivisione.

Constatata la perdurante inerzia della Società nella predisposizione dei documenti fondamentali per la
regolazione del servizio e del rapporto con l’utenza, l’EGAS, al fine di accelerare il procedimento, ha
predisposto il testo della Carta del Servizio aggiornato alle recenti disposizioni dell’ARERA
(deliberazione 311/2019/R/IDR del 16 luglio 2019 che trova applicazione a far data dal 1.01.2020) e, con nota prot. n. 868 del 21/02/2020, ha provveduto alla trasmissione del documento alla Società.

Con la medesima nota, la scrivente ha convocato una riunione, svoltasi il 2 marzo scorso, finalizzata “all’esame delle eventuali integrazioni del Gestore, la condivisione dei contenuti e le conseguenti valutazioni”.

La Società nel corso della riunione non ha proposto, come auspicabile, un documento integrato e/o
modificato, ma ha principalmente osservato, così come peraltro riportato nella nota prot. n. 42702/2020, che alcuni argomenti contenuti nella bozza proposta avrebbero dovuti essere trasferiti nel Regolamento Idrico.

Ad oggi permane l’inadempienza della Società in quanto non è mai stata riscontrata la richiesta
dell’EGAS al fine di acquisire le modifiche/integrazioni sul testo aggiornato trasmesso della Carta del servizio.

Parimenti con riferimento al Regolamento del servizio idrico che comprende gli articoli inerenti alla
“morosità” ed alla gestione del credito, constatata la perdurante inerzia della Società nella predisposizione del documento, l’EGAS, al fine di accelerare il procedimento, come già fatto per la Carta del servizio, ha provveduto alla predisposizione del testo del Regolamento aggiornato alle più recenti disposizioni dell’ARERA, quindi comprendente anche la parte relativa alle procedure per il recupero dei crediti, e, con nota prot. n. 2074 del 7/04/2020, ha trasmesso il documento alla Società.

L’EGAS è tuttora in attesa di acquisire le modifiche/integrazioni sul testo aggiornato del Regolamento del servizio già trasmesso.

Con riferimento ai rilievi, ancora una volta non conferenti, sull’attività che EGAS avrebbe, asseritamente, dovuto porre in essere per agevolare il Gestore avverso i Comuni morosi, Abbanoa S.p.a. deve tornare indietro nel tempo e richiamare, addirittura, i servizi acquisiti ex lege “nello stato in cui si trovavano … nel 2006”. Per poi arrivare a fare riferimento a un non meglio specificato “atteggiamento dilatorio ed omissivo” che “procrastina situazioni in danno al gestore, che siamo pronti a documentare adeguatamente”. E’ difficile seguire uno sviluppo di affermazioni errate, quanto, sia consentito, poco comprensibili che sembrano tese - più che a una doverosa analisi di quanto oggettivamente accaduto - a precostituirsi eventuali difese “per la chiarezza di lettura di terzi”. Sussiste, evidentemente, una mancanza di serenità nella valutazione del proprio operato che porta il Gestore a esasperare la produzione di atti e scritti che, però, non potranno in alcun modo modificare andamento dei fatti ed eventuali responsabilità.

Basti, nel merito, ancora una volta far rilevare che i “tavoli di confronto con i Comuni” non sono mancati nel pregresso né mancheranno da parte di EGAS, ma la gestione delle morosità, il recupero dei crediti, anche in sede contenziosa, era ed è di stretta competenza e attribuzione di Abbanoa S.p.a., così come le conseguenze del mancato operato in merito. Più di ogni ulteriore valutazione, in ordine a questi aspetti, contano il fatto che Abbanoa S.p.a., ove ritenuto necessario, nel passato ha operato in sede contenziosa e che, anche oggi, sta dando atto che sia tenuta “in ultima istanza ad avviare l’azione giudiziaria (massiva) della quale si è già avuto modo di informare la competente Autorità per gli impatti che genererà sul funzionamento della stessa”.

Nello spirito di una leale e fattiva collaborazione che si spera possa trovare finalmente riscontro nelle azioni della Società, e non solo quale mera citazione negli atti, si resta in attesa di ricevere, compatibilmente con l’emergenza da COVID-19, con l’urgenza del caso, la bozza della Carta del Servizio e del Regolamento del servizio idrico, contenente le integrazioni/modifiche proposte dal Gestore al fine di giungere entro il corrente mese, alla predisposizione del documento finale da presentare alle Associazioni dei Consumatori.