PILI: NUOVO MEGA ASSALTO AI MONTI DELLA SARDEGNA

PRESENTATO AL MINISTERO DELL'AMBIENTE IL PROGETTO DELLE MEGA PALE EOLICHE

"Il progetto questa volta prevede l'aggressione di “Punta Gomoretta” e “Fruncu Sa Capra”, nei comuni di Bitti e Orune. E per questa nuova aggressione al patrimonio ambientale della Sardegna saranno usate pale eoliche ciclopiche, il quadruplo della dimensione ordinaria. Il blitz è stato messo a punto, come si conviene a queste operazioni alla vigilia di capodanno, il 29 dicembre scorso con la presentazione al Ministero dell'ambiente del progetto per la valutazione di impatto ambientale. Mentre l'avviso pubblico è del 25 gennaio scorso. Ci sarà tempo per presentare opposizioni al progetto sino al 26 marzo prossimo. Si tratta ancora una volta di un piano speculativo che solo apparentemente risulta ridotto rispetto al primo tentativo di assalto del 2006. In quel caso si prevedevano 44 pale di dimensioni più ridotte mentre adesso sarebbero 13 ma con impatto ancora rilevantissimo, sopratutto per le dimensioni ma ancor di più per tutti gli interventi di sbancamento sia per le reti elettriche, per le strade di accesso, che per il posizionamento dei generatori. Tutto questo comporterà una colata di cemento sui monti di Bitti e Orune davvero rilevante, aggredendo di fatto un paesaggio di pregio naturalistico ambientale riconosciuto da tutti. A questo si aggiunge che non esiste di fatto nessuna ricaduta ne energetica e tantomeno occupazionale, una semplice e consueta operazione speculativa, legata al sistema degli incentivi pagati a suon di miliardi dallo Stato".

La denuncia è del leader di Unidos Mauro Pili che ha già trasmesso la propria opposizione al progetto. Nel contempo Pili ha trasmesso un'interrogazione al Ministro competente per bloccare l'esame di questi progetti senza il preventivo parere di Comune e regione.

"Il progetto - annuncia Pili - prevede due aree di posizionamento, una su Bitti e una su Orune. In tutta l'area è previsto lo sventramento dei crinali per il posizionamento delle mega pale le cui dimensioni raggiungono un diametro di 132 metri. Si prevede la realizzazione di nuove strade per l'accesso ai generatori che saranno posizionati nei punti più alti e il cui impatto ambientale sarà rilevantissimo. Sono previsti sbancamenti di varia natura anche nelle strade ordinarie esistenti proprio per consentire l'accesso delle mega pale che hanno un'estensione di oltre 60 metri e quindi i raggi di curvatura cancelleranno segnaletica e anche rotatorie che dovranno essere rase al suolo e poi, forse, rifatte. A presentare il progetto è la Siemens Gamesa Renewable Energy S.p.A. che non dichiara se agisce per proprio conto o per conto terzi. L’impianto eolico denominato “Gomoretta” ricadrà a cavallo delle Province di Nuoro e Sassari e precisamente nelle località “Punta Gomoretta” e “Fruncu Sa Capra”, nei comuni di Bitti e Orune, dove è prevista l’installazione di 13 aerogeneratori di potenza unitaria massima pari a 3.465 MW, per una potenza complessiva di 45,045 MW".

"Nel territorio comunale di Buddusò (Prov. SS) verrà costruita una nuova sottostazione elettrica di trasformazione, necessaria al vettoriamento dell’energia elettrica prodotta dall’impianto alla RTN, in accordo con la STMG emessa da Terna. L’area del parco in località Punta Gomoretta dista circa 6 km dal comune di Bitti mentre quella in località Fruncu Sa Capra dista circa 4 km. Gli aerogeneratori saranno installati in due aree distinte, denominate “Settore 1” e “Settore 2”. Un progetto devastante che conferma la Sardegna come meta di speculatori energetico - eolici protesi allo sfruttamento dei finanziamenti statali e alla devastazione dell'isola. Un progetto - ha concluso Pili - che non può e non deve aggredire il cuore della Sardegna".