PILI: TRENINO VERDE, FALSO NON RIAPRIRA’ RETE FERROVIARIA TOTALMENTE ABBANDONATA

La data del 25 aprile già saltata e quella del 1° maggio sarà una nuova farsa

Una tratta da 30 km su 600

“Il trenino verde non ripartirà né il 25 aprile tantomeno il 1° maggio. L’annuncio dello slittamento da aprile a maggio è l’ennesima farsa di una gestione tragicomica da parte della Regione e dell’arst. La politica degli annunci destituiti di fondamento va avanti senza sosta nonostante le condizioni delle strade ferrate del trenino verde siano sempre più in stato di abbandono e degrado assoluto. Il nuovo annuncio, l’ennesimo, del primo maggio rappresenta una vera e propria burletta perché si tratta di un viaggio eventualmente sporadico, minimo tragitto, Bosa Marina – Macomer e senza alcuna certezza visto che non esiste nessuna autorizzazione. Siamo dinanzi a degli irresponsabili e incapaci viste le condizioni in cui versa il sistema ferroviario del trenino verde. Un vero e proprio disastro che fa emergere in tutta la sua gravità la situazione del tragitto reale dello storico mezzo. Lo stato di abbandono e degrado su tutte le tratte ha l’apice nel tratto ogliastrino, uno dei più affascinanti. Non solo non sono mai stati collaudati i ponti tra Seui e Ussassai, ma gli stessi binari risultano totalmente abbandonati, mettendo nuovamente a rischio incendi la struttura lignea. L’immensa quantità di erbacce in cui è avvolta la ferrovia ripropone il rischio della devastazione incendiaria che aveva già devastato parti importanti e montane dei binari e delle traversine. Si tratta di un vero e proprio delitto contro un bene che deve essere riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità”. Lo ha detto stamane il leader di Unidos Mauro Pili pubblicando le immagini della disastrosa situazione delle strade ferrate dedicate al Trenino Verde. Pili che aveva lanciato un mese fa l’allarme per la situazione del trenino storico ha compiuto un sopralluogo nelle tratte ogliastrine accompagnato dagli operatori del settore e ha divulgato le immagini devastanti della situazione.
“Siamo dinanzi ad un degrado senza precedenti. Non è questione di burocrazia ma di negligenza – ha detto Pili. Le argomentazioni relative alle questioni burocratiche legislative sono la conferma del dilettantismo con il quale si sono seguite le vicende burocratiche ma se ad avvallare il malgoverno di questa vicenda c’è il totale abbandono del trenino verde e delle sue tratte. Nei prossimi giorni in assenza di risposte certe, definite e concrete saremo costretti a promuovere azioni dure per contrastare questo stato di abbandono e incapacità che sta facendo morire una straordinaria opportunità di connessione tra le zone interne e quelle costiere”.