QUEL CARICO DI BOMBE E LA COMPLICITA' DEL GOVERNO - INTERROGAZIONE DI MAURO PILI ALLA CAMERA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della difesa - Per sapere - premesso che:

nella giornata del 9 giugno si è registrato dal porto canale di Cagliari, per l’occasione deserto, un nuovo carico di bombe che durante la stessa notte ha lasciato lo scalo merci di Cagliari verso l’Arabia Saudita;

si è trattato dell’ennesima operazione secretata, coperta di fatto dallo Stato Italiano, iniziata all’alba e conclusasi nella notte del 9 giugno poco dopo le 23,00;

per portar via dalla Sardegna quel carico di esplosivo hanno fatto arrivare una nave apposita, l’ennesima;

i reali sauditi stanno acquisendo un arsenale senza precedenti destinato a destabilizzare una delle aree più delicate del mondo;

si tratta di bombe, come si rileva da i siti internazionali specializzati, utilizzate contro gli ospedali dello Yemen e continuare ad uccidere migliaia di civili e bambini;

la gigantesca nave araba la Bahri Jedda ha attraverso i mari dall'Arabia Saudita sino a Cagliari per caricare oltre 2000 ordigni prodotti dalla RWM tedesca in agro di Domusnovas;

un carico da 14 container issati a bordo con la supervisione di tecnici, vigilanza e vigili del fuoco come ampiamente documentato dal sottoscritto interrogante;

l'operazione di carico ha avuto inizio ieri alle 18.00 e si è conclusa nella nottata quando la nave container ha preso il largo;

si tratta di un carico di morte senza precedenti, nonostante tutti i richiami dell'Onu a fermare questa devastante guerra dei sauditi contro la popolazione Yemenita;

i vigili del fuoco hanno presidiare sin dal pomeriggio ogni manovra dentro il porto terminal di Cagliari;
il sottoscritto interrogante ha pubblicato le immagini delle operazioni del carico di morte, dello schieramento della sicurezza e della nave saudita sui propri profili facebook;
si è trattato dell’ennesimo blitz Italo - Saudita pianificato in ogni dettaglio;
è evidente che tale ulteriore trasporto è stato pianificato e organizzato dallo stato italiano, con la copertura del ministro della Difesa, del Ministro degli esteri e dello stesso presidente del consiglio che anche recentemente hanno incontrato e avvallato le azioni del governo saudita; i ministri della Difesa e degli esteri hanno trattato con gli emiri e i reali dell'Arabia Saudita questo carico di morte, coprendo di fatto la Germania che produce le bombe in Italia ma che ufficialmente condanna il regime saudita;
si tratta di affari in cambio di strumenti di morte;
si tratta ancora una volta dell’ alleanza dei ricchi contro i poveri. La ricca Germania sfrutta la povertà di un territorio, il Sulcis, per produrre armi micidiali e rivenderle ai ricchi dell'Arabia Saudita, che poi le scaricano sui poveri dello Yemen;
le micidiali serie Mk, made in Sardinia, prodotte dalla RWM caricate a Cagliari ora sono in viaggio verso l'Arabia Saudita;
resta il tema del lavoro legato a questa fabbrica di morte;
occorrono leggi e provvedimenti ad hoc perchè nessuno perda un solo posto di lavoro;
occorre un provvedimento per garantire la ricollocazione dei lavoratori impegnati in queste nefaste produzioni;
l’area mineraria in cui sorge la fabbrica costituisce uno degli esempi di degrado ambientale legato alla crisi mineraria;
occorrono progetti seri e urgenti di bonifica per ricollocare quei lavoratori;
se non ritenga di dichiarare che tipo di autorizzazioni il governo italiano ha dato per questo nuovo carico di morte;
se non ritengano di dover interrompere questo trasporto in virtù delle leggi italiane che lo vietano, della condanna dell’Onu del conflitto in Yemen e delle possibili collusioni del regione saudite con Al Qaida;