INFERMIERI SARDI IN RIVOLTA: SIAMO SENZA MASCHERINE

IN TRINCEA SENZA PRESIDI, LA DURISSIMA DENUNCIA DEL SINDACATO DEGLI INFERMIERI

IL CASO DI NUORO CON 15 CONTAGIATI IN UN REPARTO DIMOSTRA LA PRECARIETA' DELLA SICUREZZA DEGLI OPERATORI SANITARI

Da settimane il trombone della politica regionale parla di un'organizzazione efficiente pronta a tutto! Ho scritto e detto che si trattava di becera propaganda che nascondeva la realtà dei fatti.

Realtà che sta emergendo ora dopo ora in tutta la sua gravità a partire dalla sicurezza degli operatori sanitari che nonostante siano perennemente in trincea sono abbandonati a se stessi senza le benchè minime protezioni minime.

La denuncia è forte e chiara. La pubblico integralmente, la voce è quella del primo sindacato delle professioni infermieristiche.

"Il numero dei contagiati da coronavirus dell'ospedale San Francesco di Nuoro, tutti operatori sanitari, ci allarma in maniera del tutto giustificata. Ed e' indecente che i dispositivi di protezione individuale idonei per la protezione contro il Coronavirus siano centellinati in reparti di prima linea, come Pronto Soccorso, 118 e malattie infettive, mentre, in diverse realtà dell'isola, nei reparti di degenza ordinaria siano proprio quasi totalmente assenti".

Lo denuncia il segretario e legale rappresentante NurSind,l'unico sindacato infermieristico Fabrizio Anedda.

"Siamo arrivati al punto che vengono razionate anche le semplici mascherine chirurgiche - osserva - A questa situazione di scandalosa precarietà, nella quale i presidi ospedalieri sardi con i medici, infermieri e tutto il resto del personale al loro interno, dovrebbero fronteggiare una epidemia che si sta diffondendo a livello mondiale, bisogna aggiungere il problema della lunga incubazione o latenza del virus.

Tutto questo non ha fatto altro che moltiplicare in maniera allarmante il contagio, esponendo al rischio di infezione tutti: operatori, pazienti e comuni cittadini".

"Il caso nuorese dimostra ciò che stiamo ripetendo da tempo - ha proseguito Anedda - ovvero che un virus che trova il varco ed entra in maniera cosi' violenta in un ospedale, e si diffonde tra gli operatori più qualificati di terapia intensiva e rianimazione, mette a repentaglio - mandandolo in tilt - tutto un sistema organizzato".

C'è poco da aggiungere: uno scandalo inaudito. Quelle conferenze stampa per annunciare l'efficienza della sanità sarda erano pagliacciate propagandistiche. La trincea è altra cosa, dura e senza mezzi!