PILI: URANIO, ECCO IL VIDEO AMERICANO CHE INCHIODA L’ITALIA

INFORMATI DAL 1995 SUI RISCHI E GLI EFFETTI DELL’URANIO

IL DEPUTATO DI UNIDOS PUBBLICA IL VIDEO INTEGRALE, INEDITO ED ESCLUSIVO CHE IL PENTAGONO MANDO’ ALL’ITALIA GIA’ NEL 1995

MATTARELLA FA SCENA MUTA E IGNORA GLI OMICIDI DI STATO

“L’Italia sapeva sin dal 1995 i pericoli dell’uranio impoverito in Bosnia e Kosovo. I quasi 400 morti e le 4000 vittime hanno ora ancor di più una responsabilità di Stato. Il pentagono aveva prodotto un video per tutte le forze Nato, compresa l’Italia, con il quale spiegava nel dettaglio tutti i rischi letali dell’uranio e le precauzioni da assumere in quel teatro di guerra. Il video integrale - inedito ed esclusivo - che ho pubblicato ( https://www.facebook.com/mauro.pilibis/videos/1684907554921275/ ) è datato 1995 e inchioda lo Stato italiano in termini chiari e definiti alle proprie responsabilità. Nel 1995 gli Stati Uniti produssero questo video di 53 minuti che inviarono a tutti gli stati membri della Nato proprio con l’obiettivo dichiarato di non esporre nessuno alla contaminazione nei Balcani. Gli italiani, i vertici militari e conseguentemente quelli istituzionali lo nascosero. Nel 1999 mandarono senza alcuna tutela migliaia di militari, molti sardi, in quei teatri di guerra dove era stato utilizzato massicciamente l'uranio impoverito esponendoli a gravissime conseguenze moltissime letali. Mattarella nella ricostruzione di quei fatti, nel settembre del 2000, negò al parlamento la verità e ad oggi niente ha fatto per sanare quei misfatti di Stato. Il video è la prova regina di quanto lo Stato italiano abbia giocato con la vita dei suoi militari e abbia sistematicamente negato la propria responsabilità che, invece, emerge in tutta la sua gravità. Il video consegnato il 31 agosto del 1995 al comando sud Europa della Nato di Napoli è un documento chiave proprio perché gli americani aveva in modo chiaro indicato i pericoli di contaminazione e le gravi conseguenze sui militari. Precauzioni indicate in modo assillante dal video, con la descrizione tutoriale di ogni singola fase comportamentale dinanzi a luoghi colpiti dai bombardamenti all’uranio. Un documento che su mia richiesta è stato acquisito dalla Commissione Uranio impoverito e che ora costituisce elemento incontrovertibile per quanto riguarda gli stessi aspetti processuali. Ora dinanzi a questa verità il Capo dello stato ha il dovere morale e istituzionale di esortare le Camere con un proprio messaggio ad approvare una normativa che riconosca il nesso causale automatico. Un atto di giustizia e dignità improcrastinabile”.

Lo ha detto stamane il deputato e leader di Unidos, Mauro Pili, mandando in onda il video verità, inedito ed esclusivo con il quale gli stati Uniti, sin dal 1995 avevano allertato tutti, compreso lo stato italiano, sui pericoli della contaminazione nei Balcani. Pili che non ha partecipato stamane all’incontro tra gli ex presidenti di Regione e Mattarella ha pubblicato il video nei suoi profili facebook proprio come segno di dissenso verso la visita del capo dello Stato in Sardegna.

“Con questa visita farsa – ha detto Pili – si umilia ancora una volta la Sardegna e le famiglie dei militari sardi e non solo. Mattarella è il capo supremo delle Forze armate e aveva il dovere di intervenire su questa vicenda così come avrebbe dovuto bloccare il decreto che ha elevato le soglie di contaminazione delle aree militari in Sardegna. Un capo dello Stato che porta questo fardello non può festeggiare la sempre più flebile e inutile autonomia sarda. Per questa ragione – ha concluso Pili - ho scelto la strada della verità e delle responsabilità per far cessare questa sgradevole liturgia del servilismo verso uno Stato vigliacco e sleale, nei confronti dei suoi militari e della Sardegna”.