PILI: VERSO UNA NUOVA PRATOBELLO, GAMEZA TENTA NUOVO ASSALTO A BITTI E ORUNE

Per i colonizzatori del vento e dell'ambiente Bitti e Orune non hanno nessun valore ambientale e paesaggistico

Pubblicate poco fa le controdeduzioni di Gameza Siemens per realizzare lo scempio ambientale sulla Punta Gomoretta

Un'arroganza senza precedenti di una multinazionale senza scrupoli pronta a passare sulla testa di cittadini, pastori e comitati

"Nuovo assalto della multinazionale Gamesa-Siemens a Bitti e Orune. Si va dritti dritti ad una nuova Pratobello. Per questa spregiudicata multinazionale del vento il paesaggio e l'ambiente delle montagne di Bitti e Orune non hanno alcun pregio. Con un atto di controdeduzioni appena pubblicato nel sito del ministero dell'ambiente emerge in tutta la sua arroganza l'atteggiamento della multinazionale Gameza Simiens che vuole realizzare a tutti i costi un parco eolico con pale alte 150 metri sui crinali delle montagne intorno a Bitti e Orune. Si tratta di controdeduzioni spregevoli nella forma e nella sostanza considerato che si punta ad ignorare in toto le osservazioni dei comitati e i depositano risposte generiche e inconsistenti a quelle di regione e Ministero dei beni culturali. Si legge tra le righe l'atteggiamento di chi è disposto a tutto pur di mettersi in tasca milioni e milioni di incentivi eolici fregandosene di attività agropastorali e dello stesso paesaggio e ambiente. Non è un caso che ignorano o giudicano irrilevante il vincolo idrogeologico su gran parte dell'area oggetto di questo nefasto progetto. Passaggi gravissimi nelle controdeduzioni in cui emergono comportamenti da colonizzatori della peggior specie in particolar modo dove affermano che l'area di punta Gomoretta è stata scelta per la sua configurazione di non pregio ambientale e paesaggistico. E' da trogloditi e incompetenti definire quell'area di "non pregio ambientale e paesaggistica". Si tratta di affermazioni gravissimi così come l'impianto delle controdeduzioni affidate ad analisi rimandate a fasi successive che manifestano la totale insussistenza dei requisiti per realizzare quello scempio".

Lo ha denunciato poco fa il leader di Unidos Mauro Pili che nei mesi scorsi si era opposto per primo a questo nefasto progetto. Denuncia alla quale era seguita una grande mobilitazione popolare guidata dal comitato Santu Matzeu.

" A questo nuovo assalto - ha detto Pili - si aggiunge il fatto che nell'atto pubblicato si fa cenno alla determinazione di "comprare" tutti con trattative bonarie e di riservarsi gli espropri solo per coloro che non dovessero cedere alle lusinghe delle regalie di questi signorotti del vento. E' evidente che si tratta di un ulteriore conferma di un tentativo maldestro di forzare la mano su questo progetto e in questa direzione continuano ad affermare di aver incontrato più volte il comune con il quale si dichiarano disposti a trattare, evidentemente sul piano economico. La logica siamo pronti a pagare purchè ci facciate fare questo progetto speculativo. Del resto cosa sono le briciole per Bitti e Orune a fronte di un guadagno di decine di milioni di euro all'anno di incentivi?"

"Questa arroganza - conclude Pili - riproporrà una nuova Pratobello. Saranno le popolazioni a cacciare via questi speculatori. Spero che le amministrazioni comunali, e non solo, siano all'altezza nel respingere senza mezzi termini e senza tentennamenti questi colonizzatori spregiudicati protesi al denaro a scapito di dignità, ambiente e paesaggio. Una speculazione che deve cadere senza se e senza ma".